Mogherini, l’esercito europeo e il piano per ingannare gli elettori inglesi

 

Mogherini-Cameron

ROMA (wallstreetitalia) – Lo scenario Brexit ha incassato nelle ultime ore un importante punto a suo favore. Diversi esponenti politici hanno infatti detto che l’ Ue sta “tradendo” gli elettori, in quanto sta tenendo loro nascosti i dettagli di un piano che intende svelare soltanto il giorno dopo il referendum del 23 giugno, quando il dado sarà già stato tratto e il popolo britannico avrà deciso se restare o meno nell’Unione europea.

A quel punto, ai britannici e agli altri europei sarà consentito di conoscere i dettagli del piano che di per sé sta alimentando roventi polemiche: si tratta del progetto che ha come ultimo fine quello di creare un esercito unico dell’Ue. Non solo, dunque Unione monetaria, Unione bancaria e Unione fiscale; Bruxelles punta in alto e ora vuole anche una Unione militare.

Dietro il piano, sostenuto dalla Germania, c’è Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, che ha lavorato, secondo quanto riporta il Times, per 18 mesi, al fine di preparare un documento che sarà discusso dai leader europei in occasione del summit del 28 giugno.

I primi passi prevedono lo sviluppo di un nuovo esercito e di nuove strutture operative europee, incluso un quartiere generale. A una proposta simile, lo stesso Regno Unito ha opposto il diritto di veto nel 2011. Tuttavia questa volta si teme che la presenza di una scappatoia permetta a soli nove stati favorevoli al piano di bypassare gli oppositori.

E per evitare lo scenario Brexit i burocrati dell’Ue avrebbero deciso di inviare i dettagli del piano ai governi nazionali solo a partire dal giorno dopo il voto che deciderà il destino del Regno Unito nell’Unione europea. Fino ad allora, soltanto un gruppo di politici e di ambasciatori che fanno parte della commissione di sicurezza dell’Ue potranno leggere la proposta. E comunque, come in un altro caso che riguarda l’altra spinosa questione che assilla Bruxelles, quella del TTIP, chi avrà accesso ai documenti dovrà lasciare fuori eventuali dispositivi elettronici di cui potrebbe essere in possesso.

Così Liam Fox, ex segretario alla Difesa nel governo di David Cameron:

“A coloro, tra noi, che hanno sempre lanciato un avvertimento sulle ambizioni militari dell’Europa è stato sempre detto di non preoccuparsi. Ma ora una Unione sempre più stretta sta diventando una realtà. Non possiamo permetterci di essere raggirati in questo referendum come avvenne nel 1975. Il modo migliore per proteggere noi stessi è di rimanere vicini agli Stati Uniti. Il budget di difesa degli Usa è più grande di quello degli altri 11 paesi al mondo messi insieme. I piani di difesa europei sono una fantasia pericolosa, che rischiano di farci rimanere tagliati fuori dal nostro alleato più vicino e più potente”.

Fonte The Times



   

 

 

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