Procuratore di Milano: “I jihadisti dell’Isis vivono e lavorano accanto a noi”

 

isis-italia

MILANO, 25 MAG- I jihadisti dell’Isis “sono persone inserite, coi documenti in regola, che vivono e lavorano accanto a noi”. Lo ha spiegato il procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli in un passaggio della requisitoria del processo a carico del pakistano Muhammad Waqas e del tunisino Lassaad Briki, arrestati lo scorso 22 luglio con l’accusa di terrorismo internazionale. I due, entrambi regolari e con un lavoro a Manerbio (Brescia), in particolare, parlavano nelle intercettazioni di attentati da compiere in Italia, tra cui un’azione contro la base militare della Nato di Ghedi, nel Bresciano.

Oggi, a meno di un anno di distanza dagli arresti eseguiti dalla Digos, potrebbe già arrivare la sentenza nell’ aula bunker davanti al carcere di San Vittore a carico dei due presunti terroristi legati allo Stato islamico e autori degli ormai famosi selfie di propaganda e minacce davanti al Duomo di Milano e al Colosseo di Roma venuti a galla un anno fa. La requisitoria,anche del pm Enrico Pavone,è ancora in corso. ansa

IMOLAOGGI
e' un sito di informazione libera
che non riceve finanziamenti
LA NOSTRA INDIPENDENZA SEI TU

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

Donazione tramite banca
IBAN: IT78H0760105138288212688215

Oppre fai una donazione con PayPal


   

 

 

Commenti chiusi

ImolaOggi.it
è on line dal 1997 senza sponsor, banner pubblicitari o click bait.
Da Giugno 2015, per conservare autonomia e indipendenza, c’è bisogno anche del tuo contributo.

IBAN: IT78H0760105138288212688215

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

oppure fai una donazione con PayPal

Consigliati

Avvertimento al mondo: la follia degli USA e della NATO

Barack Obama, Anders Fogh RasmussenHerbert E. Meyer, un pazzo che per un periodo aveva  occupato il ruolo di assistente speciale del direttore della CIA durante l’amministrazione Reagan, ha scritto un articolo invitando all’assassinio del presidente russo Vladimir Putin. Se dobbiamo “farlo uscire dal Cremlino con i piedi in avanti e un foro di proiettile nella nuca, non avremmo problemi”.

Siamo in balia di criminali pronti a “schiacciarci” letteralmente per i loro interessi

merkel-draghi... ‘tu puoi mettere i tuoi piedi sul collo dei greci, se è quello che volete”. Ma dovete mandare un messaggio di rassicurazione all’Europa e al mondo che lo farete insieme e non divisi mentre date questa lezione ai greci.  Li schiacceremo’ era l’atteggiamento di tutti loro

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2016 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -