Grecia: gang di finti profughi gestiscono bordello a Idomeni

 

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La polizia greca sta conducendo un’inchiesta sulle gang criminali, composte da migranti iracheni e marocchini (finti profughi), che gestirebbero un giro di prostituzione in un campo profughi al confine. Opererebbero in un vagone abbandonato e in un magazzino attaccato al campo di Idomeni, costringendo donne vulnerabili a vendersi. Chiedono 5 euro per ogni richiedente asilo che fa visita al bordello.

Idomeni ospita circa 9000 migranti, intrappolati lì da mesi, dopo la chiusura dei confini in Macedonia, vittime di abusi fisici, psicologici e sessuali. Per segnalare il bordello, la gang ha messo il cartello “Road to the roses”, la via per le rose. Gira per il campo in cerca di donne sole, offrendo loro protezione. Il pericolo è che avviino alla prostituzione anche i bambini, il gruppo attualmente più fragile.

nanya Roy per “Internetional Business Times



   

 

 

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