Sbarcano 1000 immigrati, ora partono anche dall’Egitto

 

sbarchiUna nuova ondata di immigrati punta alle coste italiane. Partono dai porti egiziani, e non più soltanto da quelli libici. Nelle ultime ventiquattr’ore la Guardia Costiera Italiana ne ha prelevati 1000. È il risultato della chiusura della rotta balcanica e, secondo alcuni analisti sentita da Repubblica, dello scontro in corso tra Palazzo Chigi e il Cairo sull’omicidio di Giulio Regeni. E dal Viminale arriva un allarme preoccupante: “Potrebbe essere l’inizio di una nuova ondata destinata a ingrossarsi con l’arrivo dell’estate”.

Ad Augusta è arrivata la nave della Guardia Costiera “Peluso”. A bordo ci sono 342 persone. Altri 250 immigrati sono stati soccorsi dalla nave Merkarhu e sbarcheranno nel porto di Catania. Un’altra nave, la “Rio Segura” con a bordo 173 immigrati è stata dirottata verso il porto di Palermo. Una terza, la Acquarius che ha a bordo 233 , ha ricevuto l’ordine di attraccare al porto di Crotone.

I casi di partenze dalle coste egiziane sono in continuo aumento. “Addestriamo agenti egiziani dedicati ai controlli di frontiere e abbiamo nostri operatori in Egitto – assicurano dal Viminale – con il Cairo abbiamo un buon accordo bilaterale per la riammissione dei migranti economici”. Qualcosa, però, nei rapporti tra i due governi si è rotto. “Non vorremmo che il caso Regeni e le tensioni tra i due Paesi spingessero le autorità egiziane a chiudere un occhio sulle partenze dalle loro coste”, avvertono i servizi italiani che, già un mese fa, avevano rilevato partenze da zone non egiziane, ma fino a quel momento “controllate” dalle forze di polizia del presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi. “È un segnale – avevano detto – che qualcosa si sta rompendo”IL GIORNALE



   

 

 

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