Nato: scudo anti-missile americano attivo in Romania. Ira di Mosca

 

BUCAREST, 12 MAG – Lo scudo anti-missile americano in Romania, piazzato con la scusa di proteggere l’Europa da possibili minacce missilistiche, diviene pienamente operativo oggi e dalla Russia sono già arrivate reazioni molto negative e di forte irritazione. Lo scudo è ospitato nella base ex sovietica di Deveselu, circa 180 km a sud-ovest della capitale Bucarest, e per la cerimonia sono giunti il premier romeno Dacian Ciolos, il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg e una delegazione americana.

Stoltenberg ha dichiarato che “la Nato si impegna solennemente nel problema sicurezza della Romania”, facendo anche riferimento a fantomatiche e mai provate “azioni aggressive della Russia” in Ucraina.

La reazione di Mosca non si è fatta attendere. “Il sistema anti-missile di Deveselu rappresenta una minaccia alla sicurezza nazionale della Russia – ha fatto sapere il Cremlino in una nota ripresa dai media romeni – per questo stiamo già prendendo le contromisure necessarie”. (con fonte ansa)



   

 

 

1 Commento per “Nato: scudo anti-missile americano attivo in Romania. Ira di Mosca”

  1. Ampiamente legittima appare la dura reazione di Mosca… come al tempo della Russia bolscevica e comunista lo fu la reazione di Kennedy alla decisione di Mosca di installare a Cuba rampe missilistiche antiUSA….In quella occasione Mosca rispose all’Ultimatum di Kennedy di rimuovere le rampe nel giro di un brevissimo e ben determinato tempo cedendo all’ intimazione, al solo fine di risparmiare all’umanita’ l’innesco di una nuova guerra mondiale… Oggi gli USA fanno alla Russia quello che non vollero fosse fatto a loro, ritenendosi evidentemente padroni del mondo ed i soli legittimati a dettare le regole di una comunque non facile convivenza… E se la Russia dovesse decidere di inoltrare agli Usa la stessa intimazione ultimativa lanciata in quegli anni ’50 dagli USA a loro,rendendo in qualche modo pan per focaccia, come penserete che la prenderebbe Obama ??… A parer mio e’ proprio questo che Obama spera che Mosca faccia, perche’ il signore Nobel per la pace cerca ad ogni costo la guerra, per 2 fini ben precisi… 1) Recuperare l’europa accanto a se, approfittando che allo stato le alleanze sono gia state fatte , sottoscritte e tutt’ora valide… non potendosi dunque cambiare le rgole nel corso del gioco, obama otterrebbe come primo risultato certo l’Interruzione del visibile crescente allontanamento delle posizioni EU dagli Usa e dalla Turchia di Erdogan a favore di Putin … … 2) In qualche modo , con una guerra prossima o in corso d’opera potrebbe tentare di congelare il cambio della guardia alla Casa Bianca… o quanto meno porrebbe trump di fronte ad un fatto compiuto difficile da stravolgere.. Egli erediterebbe infatti un USA gia ‘ in guerra contro una Russia decisa a difendere, con Putin, quel principio di liberta’ di religione,che tutto l’Islam, nel silenzio dell’Occidente e col favore di Erdogan e non solo, osteggia…. A questo punto non mi sembra azzardato temere che l’ingresso in Europa di milioni di islamici, qui’ convenuti da ogni parte del mondo e senza famiglia appresso rientrasse in un piano strategico dii Obama e C. per attuare un reale accerchiamento dell’ ostile Russia…Non sfugga il particolare che al 90% i migranti sono tutti giovani e maschi… Per fortuna Putin non e’ uno stupido e tanto meno un Obama, per cui nutro fiducia in quel che decidera’
    … …lionello…

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