Commissione Ue: verso l’abolizione dei visti per i turchi

 

La Commissione Ue si prepara a pronunciarsi domani in favore dell’esenzione dai visti, sotto condizioni, per i turchi che viaggiano in Europa, uno dei requisiti chiave posti da Ankara per attuare il piano concordato con Bruxelles per fermare l’ondata migratoria verso il Vecchio Continente, che crea però quanche imbarazzo in Europa. (In compenso arriveranno milioni di turchi, ndr)

turchi

La Turchia ha aumentato la pressione, minacciando di far saltare l’accordo del 18 marzo scorso con la Ue, che prevede il rinvio verso il suo territorio dei migranti che giungono illegalmente in Grecia, compresi i richiedenti asilo. Combinato con la chiusura della rotta dei Balcani, l’accordo ha sensibilmente ridotto il flusso di migranti verso l’Europa e soprattutto verso le isole greche di fronte alla Turchia, dove centinaia di migliaia di persone sono sbarcate nell’ultimo anno da imbarcazioni di fortuna e migliaia sono morte in mare. Ma molti in Europa temono che l’abolizione dei visti rappresenti un’eccessiva indulgenza verso Ankara, dove il presidente Recep Tayyip Erdogan ne ha fatto una questione di politica interna, nell’ambito della ripresa dei negoziati di adesione alla Ue.

Domani, secondo una fonte europea, la Commissione presenterà “un progetto per inserire la Turchia nella lista sei paesi esenti da visti” per io soggiorni fino a 90 giorni nello spazio Schengen per motivi di famiglia, lavoro o per turismo. Ma dovrebbero esserci delle condizioni e otto criteri vanno ancora soddisfatti prima del via libera definitivo nell3e prossime settimane,s piegano fonti diplomatici. I 72 criteri previsti nel complesso vanno dalla sicurezza dei documenti d’identità al rispetto dei diritti fondamentali, passando per l’allineamento della politica dei visti verso paesi terzi.Senza rivelare la sua decisione di domani, la commissione oggi ha plaudito a un decreto del governo turco che prevede di abolire i visti per tutti i cittadini Ue in Turchia in condizioni di reciprocità.

“La misura riguarda i cittadini di tutti i 28 Paesi Ue, ripeto, tutti i 28″, compresa Cipro, ha detto il portavoce Margaritis Schinas.Ma anche con il via libera della Commssione, l’abolizione del visti non sarà acquisita. Anche il parlamento europeo e tutti i Paesi dovranno dire la loro, in un quadro di crescenti sfiducia verso il regime islamico conservatore di Ankara. Di fronte alle preoccupazioni nella Ue, Parigi e Londra hanno chiesto la creazione di un “freno di emergenza”, un meccanismo rapido di sospensione dell’abolizione dei visti in caso di problemi. L’obiettivo è anche di rassicurare i paesi che temono di scatenare un nuovo afflusso di migranti.(fonte Afp)



   

 

 

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