Immigrati, Cagliari: tutto esaurito al reparto infettivi dell’ospedale Is Mirrionis

 

ospedaleIl reparto infettivi dell’ospedale Is Mirrionis di Cagliari sta letteralmente scoppiando. Nemmeno un posto letto risulta disponibile. Si registrano casi estremi e micobatteri di importazione che secondo fonti autorevoli stanno mostrando resistenza ai farmaci in dotazione. Si registrano forme tubercolari polmonari cavitarie aperte che possono generare gravissimi problemi di contagio aereo. Si contano numerosi casi di tipi batteriologici ad elevata capacità di diffusione. Nella casistica si segnalano casi di scabbia gravissimi. Patologie per le quali la degenza sarà di mesi.

Come scrive il sito di Cagliari castedduonline.it Per questo motivo 700.000 abitanti non hanno a disposizione un solo posto letto per infettivologia. Si tratta di una situazione gravissima all’interno della struttura Di Is Mirrionis dedicata all’infettivologia con gravi implicazioni anche all’esterno considerato che questi casi sono stati a contatto con tantissime persone. Appare evidente che non è stato disposto nessun monitoraggio, nessuna prevenzione, nessuna strategia per quella che i tecnici definiscono una vera emergenza infettivologica considerato il numero di sbarchi di migranti privi di qualsiasi reale controllo sanitario.

La giunta regionale punta solo a nascondere e smentire ma in realtà la situazione é ogni giorno più grave e senza controllo. Continuare a nascondere tale situazione é da irresponsabili. Non affrontare la situazione nella sua gravità é da incompetenti e spregiudicati. Se esiste un problema che deriva dall’arrivo dei migranti non si risolve coprendo la gravità della situazione ma mettendo in campo azioni serie e organiche senza perdere altro tempo. E’ impensabile che i tanti sbarchi non abbiano portato a gestire un vero e proprio screening approfondito e costante e il tutto si sia limitato a generiche quanto rapide visite all’arrivo. Si tratta di una gestione irresponsabile, per la stessa salute dei migranti con gravissime ripercussioni sulla salute pubblica. Denunciare tale situazione non è di allarmismo ma senso di responsabilità. Dinanzi a chi nasconde occorre una denuncia forte e chiara per reagire ed evitare il peggio con interventi adeguati e urgenti”.

Lo ha detto il deputato di Unidos Mauro Pili in un’interrogazione urgente al ministro della Salute in cui si chiedono immediati interventi per fermare questa gravissima situazione.

“Occorre disporre – sostiene Pili nell’interrogazione – un’immediata indagine sui fatti denunciati con interventi diretti da parte del Ministero della salute considerate le implicazioni epidemiologiche che si possono generare. E’ indispensabile disporre l’istituzione immediata di nuovi posti letto di infettivologia per rispondere all’emergenza in atto. Occorre prendere atto della situazione e intervenire senza ulteriori omissioni. Servono azioni di monitoraggio compiute, serie e organiche. Queste situazioni vanno governate con autorevolezza e concretezza, per evitare che si possa con il silenzio causare più danni di quanti già non se ne registrino. Non sfuggirà a nessuno che ci sono vere e proprie emergenze sanitarie in molti centri di prima accoglienza. Questi problemi non si risolvono con il silenzio ma con il responsabile e urgente intervento in grado di arginare la situazione. Chiunque urli all’allarmismo è un irresponsabile e mira solo a nascondere la situazione per evitare che emerga la totale incapacità di governo di questa emergenza. Per quanto mi riguarda, – conclude Pili – avendo attivato confronti serrati con decine di tecnici ed esperti, sento il dovere di richiamare le istituzioni ad azioni concrete, immediate e non più dilazionabili”.

 



   

 

 

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