L’Angola finisce nelle grinfie del Fondo Monetario

 

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L’Angola ha formalizzato una richiesta di aiuti al Fondo monetario internazionale, un passo divenuto necessario a causa dello shock economico causato nel Paese dal crollo dei prezzi del petrolio. “Abbiamo ricevuto una domanda dalle autorità angolesi per avviare discussioni su un programma che si baserebbe sull’assistenza finanziaria del Fmi”, ha riferito uno dei vicedirettori dell’istituzione di Washington, il cinese Min Zhu.

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Per parte loro, le autorità del Paese richiedente si sono dette pronte a collaborare con il Fmi sul risanamento del bilancio. L’Angola è il secondo maggiore produttore di petrolio dell’Africa ma è anche un Paese martoriato da decenni di guerra civile. Tanto che tra 2009 e 2012 ha già ricevuto assistenza finanziaria dal Fmi per 1,2 miliardi di dollari.

Il 17 aprile a Doha, in Qatar, i maggiori produttori mondiali di oro nero terranno un vertice il cui obiettivo è concertare un congelamento di produzione ai livelli del gennaio scorso, per tentare di contrastare l’eccesso di offerta che dalla metà del 2014 ha fatto cadere a precipizio i prezzi. (fonte Afp)



   

 

 

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