Belgio, l’assessore della fabbrica del jihadismo paragona gli emigrati italiani ai terroristi

 

Non solo in Italia: Anche in Belgio è sufficiente essere esaltati immigrazionisti un po’ ignoranti per diventare assessori di un Comune devastato dai terroristi islamici.

Annalisa-Gadaleta-belgio

24 MAR – “Ma gli italiani a chi vogliono fare la lezione? I primi a essere venuti qui a migliaia siamo stati noi perché avevamo fame e volevamo una vita migliore”. Lo ha detto all’ANSA l’assessore alla Cultura di Molenbeek, (Comune ritenuto la fabbrica del jihadismo)  a Bruxelles, Annalisa Gadaleta, di origine pugliese, parlando delle polemiche di chi, all’indomani degli attentati, ha detto che forse la capitale belga è stata troppo indulgente nell’accoglienza dei migranti.

Già , ma non risulta che gli italiani facessero saltare gli aerporti o le metropolitane!…

“Oggi – rileva Gadaleta – arrivano persone che fuggono dalla guerra (Tornate a casa a combattere, codardi!)  e non puoi dire loro rimanete a farvi ammazzare nei vostri Paesi”. “L’errore – aggiunge – è pensare che chi viene da Paesi connotati da dittature o comunque regimi non democratici, possano venire e adeguarsi automaticamente alla democrazia”. “Sbaglia – conclude l’assessore – chi pensa che i fenomeni migratori si possano controllare o fermare. L’immigrazione è un fenomeno che va governato, investendo su percorsi di integrazione”.

minatori-belgio

Minatori italiani in Belgio

LE REGOLE PER GLI EMIGRATI ITALIANI IN BELGIO >>>>

1) redigere una scheda individuale per ogni lavoratore, controllare l’esattezza della sua identità, verificare se è titolare di un passaporto nazionale autentico, valido e in regola;
2) verificare la casella giudiziaria;
3) verificare se non è mai stato espulso dal Belgio;
4) verificare se non è mai stato segnalato e ricercato in Belgio per infrazioni al diritto comune o  contro la Sicurezza della Stato;
5) verificare se non ha avuto in precedenza un’attività politica di militante in un partito estremista;
6) depistare, nella misura del possibile, gli agenti di informazioni pagati da potenze straniere. Questo per quello che riguarda la condotta negli anni precedenti di coloro che sarebbero dovuti andare in Belgio per diventare minatori. Non meno severe erano le condizioni fisiche richieste. Ecco come vengono elencate:

  • l’età massima è di 30 anni, eventualmente 40 per gli operai con una salute eccellente;
  •  rifiutare gli operai con varici, ernie, amputazioni di dita o parti del dito, malattie veneree;
  •  Il cuore e i polmoni devono essere in uno stato eccellente; le articolazioni devono funzionare normalmente (Seghetto, Nocera, 2006, 43).

 



   

 

 

2 Commenti per “Belgio, l’assessore della fabbrica del jihadismo paragona gli emigrati italiani ai terroristi”

  1. Certo che ignorare completamente la storia dell’immigrazione italiana in Belgio per una che in Belgio ci vive e fa politica attiva è davvero incredibile;inoltre,nessun italiano ha mai commesso attentati in Belgio!

  2. non solo in Italia ci sono dei lecca cu.. e gli opportunisti , tutto per una poltrona o facile paga..
    il peggio è, tutto questo per un partito come i verdi ????? sinistroidi XXL! con 5% dei voti.

Commenti chiusi

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