Olanda, “Ridurre il numero di marocchini”: Wilders in tribunale

 

Il leader della destra olandese Geert Wilders è comparso in tribunale per l’udienza preliminare del processo che lo vede imputato per incitamento alla discriminazione e all’odio.

wilders

Rischia una condanna fino a due anni di carcere e 20 mila euro di multa per un episodio di due anni fa, quando, durante un comizio, Wilders disse di voler ridurre il numero di marocchini nei Paesi Bassi.

Il pubblico ministero, Wouter Bos, ha spiegato: “Il sospetto è che con le sue parole Wilders abbia insultato i marocchini come gruppo. Inoltre, il sospetto è che con queste parole abbia incitato alla discriminazione e all’odio.”

Un gruppo di manifestanti si è riunito davanti al tribunale ad Amsterdam per esprimere sostegno a Wilders con bandiere olandesi e cappelli raffiguranti maiali, in segno di disprezzo per l’Islam. Tra loro rappresentanti di Pegida nei Paesi Bassi, guida da Edwin Wagensveld.

“Non è assolutamente un processo equo” ha dichiarato Wagensveld. “Viviamo in una democrazia e ognuno ha il diritto di dire le cose apertamente, senza incitare alla violenza (una cosa cui siamo contrari), ma abbiamo il diritto di dire quello che vogliamo.”

Wilders, il cui “Partito per la Libertà” è in testa in tutti i sondaggi, era stato assolto al termine di un primo processo per incitamento all’odio nel 2011, perché secondo i giudici le sue critiche erano rivolte a una religione, l’Islam, e non a un gruppo etnico. EURONEWS



   

 

 

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