Profughi assunti e licenziati, truffa per intascare assegni di disoccupazione INPS

 

Sarebbero 170 gli stranieri sul territorio di Bergamo che avrebbero beneficiato del presunto meccanismo fraudolento scoperto a Brescia.

Come scrive l’Eco di Bergamo, la maxi inchiesta della Procura della Leonessa, con al centro una cooperativa con sede legale sempre a Brescia, avrebbe individuato un meccanismo per cui gli stranieri venivano assunti da una cooperativa e poi licenziati, al solo scopo di ottenere il permesso di soggiorno dalle questure e poi benefici previdenziali dall’Inps quali l’assegno di disoccupazione o la maternità. E in Bergamasca sarebbero almeno 170 gli stranieri interessati da questo meccanismo. Secondo gli investigatori la «mente» di questa organizzazione sarebbe un settantacinquenne, Vittorio Ravizza, residente a Bergamo e già noto alle forze dell’ordine.

Gli inquirenti lo definiscono «promotore» della presunta associazione per delinquere ma anche «organizzatore e coordinatore della cooperazione nel reato». Stando alle accuse «si occupava anche di raccogliere le richieste dei vari cittadini extracomunitari» per dirottarli da chi era incaricato di redigere «la documentazione falsa necessaria».

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1 Commento per “Profughi assunti e licenziati, truffa per intascare assegni di disoccupazione INPS”

  1. CHI SI APPROPRIA DEL DENARO PUBBLICO PER ESSERE DATO AD ALTRI IN MODO FRADUOLENTO… … NON DICO IL RESTO PER NON ESSERE TACCIATO DA FASCISTA. (IO CERO; UNA PEDATA IN CULO ED A SPACCAR LWE PIETRE)… CERTO; ERA SOPPRESSA LA LORO LIBERTA’.!!!

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