Belgio, scene di guerra a Bruxelles. La Procura, l’uomo morto non è Salah

 

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Il sospetto terrorista ucciso “non è Salah Abdeslam”, il ricercato n.1 degli attentati di Parigi ancora in fuga. Lo ha riferito la procura federale belga, precisando che “la sua identità non è ancora nota”. Si ignora ancora se uno o due sospetti siano in fuga. La magistratura belga terrà una conferenza stampa più tardi nella serata. Il corpo del sospetto è stato ritrovato dalle forze speciali durante la perquisizione dell’appartamento, ora messo in sicurezza, in rue du Dries a Forest, quartiere di Bruxelles.

Decine di bambini sono rimasti bloccati per tutto il pomeriggio in quattro scuole – tra cui due asili – che si trovano in prossimità dell’area dove verso le 15 si è svolta una sparatoria tra presunti terroristi e le forze dell’ordine. Solo poco fa le scuole sono state completamente evacuate e i piccoli – studenti delle scuole elementari e bimbi in età da asilo – hanno potuto riabbracciare i genitori. Il sindaco di Forest, comune di Bruxelles dove si sono svolti i fatti, ha spiegato che la decisione di trattenere i bambini nelle scuole, assistiti dai loro insegnanti, è stata presa per garantirne la sicurezza.

Un ampio perimetro del comune di Forest, a sud di Bruxelles, è stato blindato dalla polizia che continua a dispiegare mezzi e uomini nell’area. Nemmeno gli abitanti del quartiere possono attraversare la zona ‘rossa’, dove sono dispiegate le forze speciali, per tornare alle loro case. A quelli che sono rimasti dentro il perimetro la polizia ha chiesto di chiudersi in casa e di non avvicinarsi alle finestre. Alcuni testimoni riferiscono di aver visto anche degli artificieri nella rue de Dries.



   

 

 

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