Omicidio Varani, Prato era vestito da donna ”Questa cosa ci legherà per la vita”

 

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“Gli indagati sono persone prive del senso di pietà: potrebbero ripetersi”. E’ quanto scrive il gip di Roma, Riccardo Amoroso, riguardo a Marc Prato e Manuel Foffo, i presunti killer del 23enne Luca Varani. Spuntano intanto nuove rivelazioni su quella notte: nella casa romana di Foffo, prima dell’omicidio, c’erano 7 persone: i killer, la vittima, uno spacciatore albanese, un romano residente a Milano, un soldato e un’altra persona non identificata.

Prato era vestito da donna – Dal racconto di Prato emergono nuovi, inquietanti, particolari. Varani non sarebbe stata la “prima scelta”. Come riporta il Corriere della Sera, il pr ha raccontato ai magistrati che, vestito da donna, era uscito in automobile con Foffo per cercare una “marchetta”: “Non siamo andati in giro per uccidere, non lo volevamo. Non avendo trovato nessuno pronto a prostituirsi per loro, sono tornati a casa e hanno chiamato Luca offrendogli 150 euro”.

Una versione ben diversa da quella rilasciata da Foffo, tanto che il gip nell’ordinanza scrive: “Un’idea delirante maturata già il giovedì durante l’uscita in macchina in cerca di una vittima”.

Il racconto di Prato prosegue ed entra nei dettagli: “Ho aperto la porta a Luca, sempre vestito da donna. Abbiamo avuto un rapporto mentre Manuel assisteva. Poi Luca ha bevuto un drink e si è sentito male. Lo abbiamo messo sul letto e Manuel mi ha detto: ‘Strozzalo’. Ci ho provato ma lui si è ripreso. A quel punto Manuel è impazzito, è andato in cucina, ha preso un martello e ha cominciato a colpirlo. Poi ha preso un coltello. Alla fine mi disse: ‘Questa cosa ci legherà per la vita’”.

Il movente – Quanto al movente, il magistrato spiega: “Un omicidio efferato senza altro movente se non quello apparente di appagare un crudele desiderio di malvagità”.

Testimone: “Mi offrirono alcol e cocaina” – Una delle persone che ha frequentato l’appartamento del Collatino nelle ore precedenti la morte di Varani, ha raccontato agli inquirenti la sua testimonianza: “Appena sono entrato nell’appartamento di Foffo mi hanno offerto due volte un bicchiere con un superalcolico e poi anche cocaina, io ho rifiutato. Poi li ho sentiti dire ‘tanto con lui non dovevamo fare nulla’”. L’uomo è un 34enne romano.  tgcom24

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