Cassazione: tolto a coppia di Brescia il bimbo nato da madre surrogata

 

cassazLa Cassazione sbarra il passo alla pratica della maternità surrogata e alla possibilità che i figli nati all’estero con questo tipo di ‘accordi’ possano essere riconosciuti legittimamente anche in Italia. Una coppia di Brescia ha infatti perso la prima causa approdata alla Suprema Corte e tesa al riconoscimento di un figlio nato in Ucraina da una madre surrogata che si era resa disponibile a soddisfare il desiderio di genitorialità di marito e moglie.

Per effetto di questa decisione ‘pilota’, è stato dato in adozione, con il via libero definitivo degli ‘ermellini’, il piccolo ‘Tommaso’ nato nel 2011 da una madre surrogata su “committenza” dei coniugi oggi cinquantenni di Brescia che non potevano avere figli e ai quali, per tre volte, era stata respinta la richiesta di adottare in Italia. Ad avviso dei supremi giudici, l’Italia non riconosce la pratica della “fecondazione extracorporea” e, quindi, quel piccolo è come se fosse figlio di nessuno e occorre trovargli una famiglia dato che la coppia ha cercato di mentire sulla sua nascita.

Di diverso avviso invece è stata la Procura generale della Cassazione rappresentata da Francesca Cerioni che aveva chiesto la revoca dello stato di adottabilità e la ‘restituzione’ di Tommaso a quelli che si erano spacciati per i suoi veri genitori e che al loro rientro dall’Ucraina erano stati ‘scoperti’ e denunciati per frode anagrafica.

Senza successo, marito e moglie hanno chiesto alla Cassazione di lasciargli il bambino sostenendo che i tempi sono maturi perchè l’Italia provveda a “individuare i valori condivisi dalla comunità internazionale armonizzandoli con il sistema interno”. Gli ‘ermellini’ – con la sentenza 24001, presidente Gabriella Luccioli, relatore Carlo De Chiara – hanno replicato, pur riconoscendo che il Consiglio d’Europa su questo tema lascia i Paesi membri abbastanza liberi di darsi regole, che “l’ordinamento italiano, per il quale la madre è colei che partorisce, contiene un espresso divieto, rafforzato da sanzione penale, della surrogazione di maternità, ossia della pratica secondo cui una donna si presta ad avere una gravidanza e a partorire un figlio per un’altra donna”. ansa

 



   

 

 

2 Commenti per “Cassazione: tolto a coppia di Brescia il bimbo nato da madre surrogata”

  1. Vorrei sapere la legge chi tutela… Adesso che gli son stati sottratti i genitori,l Amore chi glielo da a questo bimbo…Italia di m…

  2. adesso tocca a Vendola? O no perchè protetto dalla mafia politica?

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