Libia: Italia pronta a intervento di supporto. Corpi speciali in missione e sommergibili schierati

L’Italia è pronta ad una missione militare di supporto in Libia, nel momento in cui le autorità libiche dovessero avanzare la richiesta.

libia

Sarà un contingente con numeri bassi, con il compito essenzialmente di addestrare le forze locali e sorvegliare siti sensibili come ambasciate e palazzi istituzionali. In aggiunta al supporto logistico dalla base di Sigonella per il decollo dei droni americani verso il territorio verso il territorio Libico, dove preoccupa l’avanzata dell’Isis. Secondo il Corriere della Sera, il nostro Paese avrebbe già inviato corpi speciali e avrebbe già schierato sommergibili nell’aerea.

Gli scenari dell’intervento sono stati discussi al Quirinale, nella riunione del Consiglio supremo di Difesa, presieduto dal capo dello Stato, Sergio Mattarella. L’organismo, si legge nella nota finale, ha “attentamente valutata la situazione in Libia, con riferimento sia al travagliato percorso di formazione del Governo di accordo nazionale sia alle predisposizioni per una eventuale missione militare di supporto su richiesta delle autorità libiche”.

Il numero di militari di vari Paesi ipotizzato è sui 5mila ma su questo niente è stato ancora deciso. Il contingente internazionale non dovrà essere vissuto dai libici come ‘forza di occupazione’ e per questo i militari agiranno insieme alle forze di sicurezza locali. L’altro fronte aperto in Libia è quello del contrasto all’Isis, diventato una priorità. E su questo la comunità internazionale viaggia in ordine sparso, con gli Stati Uniti che fanno raid aerei e le forze speciali francesi che agiscono da tempo dell’Est del Paese. Il ministro Pinotti non ha nascosto il suo disappunto. “Non commento le vicende che riguardano un altro paese – ha detto – ma in passato accelerazioni unilaterali non hanno aiutato la Libia. Nelle riunioni ufficiali – ha aggiunto – il ministro francese ha sempre riconosciuto all’Italia il ruolo di coordinamento per quanto riguarda la situazione in Libia”. Anche su questo versante Roma attende la richiesta di aiuto dei libici ed anche un’indicazione da parte dell’Onu. L’Italia è comunque pronta a tutti gli scenari, anche in caso di accelerazioni improvvise, con la cautela però di non prestare il fianco a possibili ritorsioni terroristiche che la vedrebbero in prima linea.  TISCALI



   

 

 

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