Quarto: barricate di sedie e tavolini, sedicenti profughi in rivolta

 

immigrati-poliziaI presunti profughi hanno protestato nella struttura dell‘ex ospedale psichiatrico di Quarto, chiedendo più soldi e internet wifi per migliorare la loro condizione di villeggianti. Ieri si sono barricati dietro a sedie e tavolini  presentando alla prefettura le loro richieste: una carta di residenza, più soldi per le spese quotidiane e anche il cambiamento del menu (che non sarebbe di loro gradimento), oltre ad una connessione internet wifi .

Tommaso Fregatti sul Secolo XIX scrive: “E presentano il conto alla prefettura: una serie di richieste che, dicono, vorrebbero vedere esaurite per migliorare la loro condizione. In testa c’è il desiderio di avere «una connessione wifi nel campo». Senza internet, giurano, sono tagliati fuori. Non possono comunicare con parenti e amici in patria, non possono accedere ai social network. Ma le istanze non si limitano alla possibilità di utilizzare il web . I profughi chiedono alla prefettura di Genova ulteriori miglioramenti. C’è la richiesta di avere una «carta di residenza» e «il cambiamento del cibo». Ma anche «di poter avere la diaria giornaliera direttamente nelle loro tasche».

Japo, Moussa, Ibraim, i tre portavoce del centro all’interno dell’ex ospedale psichiatrico rivendicano al governo anche la creazione «di un centro di formazione professionale», «nuovi saponi da bagno» e di essere messi a conoscenza della «data di commissione» in cui verrà presa una decisione sul loro status.



   

 

 

1 Commento per “Quarto: barricate di sedie e tavolini, sedicenti profughi in rivolta”

  1. MI PIACEREBBE SAPERE L’OPINIONE DI QUALUNQUE ORIENTAMENTO POLITICO . IL FATTO DI QUESTI “PROFUGHI” COMMESSO AL LORO PAESE COSA AVREBBERO AVUTO.!!! PER ME .SI DEDUCE CHE QUESTI “PROFUGHI SONO FUGGITI DAL LORO PAESE.PER ESSERE COME DIMOSTRANO DI ESSERE IN ITALIA.!!!!

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