Consacrate a San Pietro ostie realizzate in carcere “da mani che hanno ucciso”

 

ostiaSaranno consacrate a San Pietro dal cardinale Antonio Maria Veglio’, presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i Migranti e gli itineranti, che celebrera’ la santa messa in occasione del Giubileo dei migranti, le ostie preparate dai detenuti del carcere di Opera. Ne da’ notizia il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, in merito al progetto ‘Il senso del pane’, ideato e promosso dalla ‘Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus'” presso la casa di reclusione milanese, dove e’ stato attivato il laboratorio per la preparazione delle ostie, in collaborazione con la direzione del carcere.

Da quattro mesi tre detenuti, che hanno seguito un percorso di consapevolezza, di riparazione e di incontro con familiari di vittime di reato, preparano circa 1.200 ostie al giorno per soddisfare le richieste che arrivano dalle parrocchie e dalle diocesi di tutta Italia. Il progetto si inserisce nel percorso di conversione e redenzione giubilare voluto da Papa Francesco: “le ostie, che nascono da mani che hanno ucciso e che verranno consacrate in San Pietro, testimoniano che il bisogno di essere salvato dall’amore di Cristo e’ per ogni uomo e non soltanto per chi sta scontando una pena in carcere e che, spesso, ha gia’ ritrovato una profonda consapevolezza degli errori commessi, spiega Arnoldo Mosca Mondadori, fondatore della ‘Casa dello Spirito e delle Arti’. (AGI)


 


TI PIACE IMOLAOGGI?

è on line senza banner pubblicitari, sponsor o click bait
VUOI SOSTENERCI?
Il Tuo contributo è fondamentale, ecco come puoi farlo!

IBAN: IT78H0760105138288212688215
oppure fai una donazione con PayPal



 



   

 

 

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -