Scandalo Caritas, abiti donati per i bisognosi finivano nei mercatini

 

CAGLIARI – Non si ferma l’inchiesta della Dda di Cagliari sulla raccolta di indumenti usati destinati alla Caritas diocesana di Cagliari per essere distribuiti ai bisognosi e che invece finivano nei mercatini italiani e stranieri. Oggi gli agenti del Nucleo investigativo regionale del Corpo Forestale, su delega della Procura di Cagliari, hanno fatto visita alla sede della Caritas sequestrando tutta la documentazione relativa alla convenzione stipulata dall’associazione e Giampiero Cesarini, indagato insieme alla moglie Rosa Contiello, al quale veniva dato il permesso di utilizzare il logo e raccogliere gli indumenti usati.

Acquisita in questi giorni anche documentazione negli uffici di diversi Comuni in provincia di Cagliari, Nuoro e Oristano. Sotto i riflettori c’è l’affidamento del servizio di raccolta degli indumenti che, in alcuni casi, avrebbe visto il coinvolgimento degli indagati. ansa



   

 

 

1 Commento per “Scandalo Caritas, abiti donati per i bisognosi finivano nei mercatini”

  1. E dove è la novità, quando certe cose si sanno fin da quando oltre mezzo secolo fa ero bambino e già si diceva che gli abiti regalati alla Caritas, finivano inesorabilmente sulle bancarelle del grande mercato dell’usato di Latina e su quelle romane di Porta Portese?

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