L’Europa che permette agli islamici di aggredire le nostre donne è già “Eurabia”

eurabia

di Silvana De Mari

In Germania su un migliaio di aggressori ne sono stati arrestati una trentina. I nostri complimenti alla polizia tedesca di cui avevamo evidentemente un’idea molto sovradimensionata. Di questi una metà sono profughi, gli altri no, quindi sono cittadini tedeschi, o, meglio, persone cui è stata regalata una cittadinanza senza senso, perché la cittadinanza è un’appartenenza, il voler costruire insieme, l’essere disposti se necessario a soffrire insieme o a morire insieme nella stessa trincea.

La scrittrice Bat Ye’or, una di quelle persone che oggi sono vive e domani non si sa, nel suo imperdibile libro Eurabia, ricostruisce trattato dopo trattato, come già nel 1973 fosse stato ufficialmente inserito tra gli scopi dell’Europa Unita la islamizzazione mediante immigrazione del territorio europeo. Uno degli elementi chiave è la censura e la minimizzazione dei crimini islamici su suolo europeo.

Per decenni il target dell’aggressione islamica è stata ebraica: persone uccise, cimiteri profanati, sinagoghe sotto attacco. L’Europa ha reagito a tutto questo con una costante minimizzazione, con il giustificazionismo, con un aumento costante di antisemitismo e antisionismo fino alla follia dei boicottaggi. L’Europa ha reagito rifiutando per la seconda volta gli ebrei, per la seconda volta li ha rifiutati come altro. Gli ebrei non sono “noi”, sono “loro”. Se avessero la cortesia di non esistere, l’islam sarebbe buono e simpatico.

Adesso il target siamo noi, sono le “nostre” chiese, i nostri ” cimiteri. E ovviamente le donne, sempre più spesso e ovunque, non solo a Colonia, i nostri ragazzi terrorizzati dalla piccola banda di aspiranti jihadisti della porta accanto .

Benvenuti in Eurabia. Questo è il futuro. A meno che non decidiamo di cambiarlo. In Germania è già scattata la caccia all’islamofobia, alla xenofobia: amiamoci tutti, è stata una ragazzata, non bisogna fare di ogni erba un fascio, se le signore se ne fossero rimaste a casa loro non sarebbe successo niente.

Bene, questo invece è il momento di ritrovare l’appartenenza e il coraggio. Quando assistiamo a Messe dove Cristo viene profanato, dall’anticristo di turno che osa paragonarlo a Maometto, interveniamo. Si comincia dalle nostre Chiese.

www.magdicristianoallam.it



   

 

 

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