Via alla Fallaci. Manocchia: ”Intitolare una via per Siena sarebbe il minimo”

Via alla Fallaci. Manocchia: ”Intitolare una via per Siena sarebbe il minimo”
by David Busato
Armando Manocchia (thank you oriana e Imola Oggi) commenta uno dei fatti salienti di questi giorni

Armando Manocchia

Armando Manocchia

Siena. Ahimé il Sindaco Valentini ha ragione. Io al posto del Falorni avrei ascoltato i suggerimenti del sindaco. A dimostrazione che era aperto sull’argomento. Mentre lui ha fatto questa forzatura per buttarla in caciara. Non lo deve fare questo con Oriana. La strumentalizzazione non è migliore della denigrazione”.

Armando Manocchia interviene sulla questione via alla Fallaci, commentando le dialettiche politiche anche alla luce degli ultimi sviluppi in consiglio comunale.

Strenuo difensore della figura di Oriana, Manocchia continua: “Rispondo a questa ennesima fiera dell’ipocrisia pdiota con: Giusto! Mi sembra giusto che rifiutino l’intitolazione di una via o un luogo pubblico a una che non sanno nemmeno chi è, chi è stata e chi sarà SEMPRE. Che ne sanno i politicanti senesi dell’ingombrante scena culturale e giornalistica che occupava, occupa e occuperà SEMPRE questa Signora? Sono più che sicuro che non conoscono la storia, o meglio, le storie di Oriana Fallaci. Che ne sanno del suo percorso personale e professionale? Sono talmente ignoranti da non conoscere il più grande scrittore del mondo del secolo scorso. Se non fossero ignoranti, la conoscerebbero e se la conoscessero non esiterebbero un attimo a dedicargli Piazza del Campo. Se la conoscessero saprebbero che la sua vita è un romanzo tale da appassionare perfino chi come molti di loro – tra quelli che sanno leggere e scrivere – l’hanno inchiodata all’immagine della “mangia islamici” e perché no, da sorprendere chi, ammirandola crede di sapere tutto.

Ma che ne sanno questi politicanti senesi di ‘Lettera a un bambino mai nato’ e del suo successo mondiale? Che ne sanno quegli ignoranti di quell’autrice che incarna compiutamente l’immagine di scrittore, di giornalista e di presenza preponderante e ingombrante nel campo dell’editoria mondiale? Ciascun libro di Oriana è stato un successo, ciascun libro è stato un evento editoriale della letteratura italiana moderna e contemporanea. Che ne sanno loro di ‘Un uomo’, e che ogni suo romanzo è stato tradotto in diverse lingue e ha raggiunto tantissimi Paesi: da I sette Peccati di Hollywood sino a Intervista con il Potere sono milioni le copie vendute in tutto il pianeta da Oriana. Ma che ne sanno loro?

Oriana-FallaciOriana è stato, è e sarà SEMPRE un caso editoriale, un vero e proprio fenomeno nel campo della comunicazione rappresentato da tutti gli scritti successivi all’11 settembre, dai libri della Trilogia (La Rabbia e l’Orgoglio, La Forza della Ragione e Oriana Fallaci intervista sé stessa-L’Apocalisse), agli articoli sull’argomento comparsi sui quotidiani italiani e internazionali. Ciascun pezzo della Fallaci, esplosivo e senza compromessi, è scoppiato come una bomba nel panorama culturale mondiale innescando una serie di reazioni a catena che hanno posto Oriana al centro di polemiche infinite. Processi, condanne, indignazioni, isolamento: Oriana ha pagato a caro prezzo la sua strenua difesa dell’Occidente dall’ islamizzazione, si dall’islamizzazione, da quei barbari a cui hanno fatto costruire un sedicente luogo di culto a Colle.

Ma che ne sanno loro del grande successo mondiale dei suoi libri, che ne sanno loro di una notorietà mai raggiunta da nessun altra donna prima di lei, come da nessun altro giornalista, come da nessun altro scrittore italiano?

Oriana Fallaci è stata, è e sarà SEMPRE lo scrittore, la giornalista italiana più famosa nel mondo. Oriana è stata prima: la reporter di guerra, l’inviata al fronte che ha raccontato i conflitti dalla prima linea, in trincea a fianco ai soldati, e l’intervistatrice eccellente che ha messo a nudo i potenti della Terra. In questi due campi la giornalista Oriana Fallaci si è distinta facendo scuola, diventando un modello per le generazioni di giornalisti a lei successivi.

orianaOriana, è stata una pioniera: la prima donna italiana inviata in guerra in un conflitto (a Saigon) È stata la prima e l’unica a riunire intorno al suo magnetofono i grandi della Terra. Oriana è stata anche lo Scrittore, come lei stessa ha chiesto e ottenuto di essere ricordata, che ha sempre voluto che fosse messo tra parentesi il suo lavoro di Giornalista e che ai posteri invece passasse l’immagine di una donna che al mestiere di scrivere, alla solitudine della letteratura, ha dedicato tutta la vita, diventando famosa come e più di molti uomini. Per questo sulla sua tomba al Cimitero Evangelico agli Allori, guarda caso la strada per Siena (via Senese 184) ha voluto che fosse incisa solo la frase “Oriana Fallaci, Scrittore”. Oriana Fallaci Scrittore….ignoranti!

Mi fermo qui, potrei scrivere un libro su Oriana ma sarei uno dei tanti. Potrei parlare a questi incapaci, della sua vita, ripercorsa attraverso le tappe fondamentali: la nascita nella Firenze mussoliniana, del secondo conflitto mondiale, dell’ingresso nel mondo del giornalismo e l’approdo alla letteratura, e poi il trasferimento a New York, e da qui, la battaglia contro l’islamizzazione dell’Occidente, infine, il ritorno in Italia per morire nella sua Firenze, e i numerosi riconoscimenti ottenuti a livello internazionale.

Potrei parlare a questi ignoranti del campo prediletto di Oriana Giornalista; l’intervista. Le cosiddette “Interviste alla Fallaci”, da quelle politiche e storiche, comparse prima sulla rivista de «L’Europeo», e poi raccolte in Intervista con la Storia nel 1974, Intervista con il Potere nel 2009, quelle con i personaggi del mondo dello spettacolo de Gli Antipatici nel 1963, fino all’auto-intervista di Oriana Fallaci intervista sé stessa-L’Apocalisse, una sorta di testamento spirituale e di congedo dai lettori e dal mondo.

oriana-firenzeIl Giornalismo e le Interviste alla Fallaci non potranno mai più esserci, ma direi il falso se non confessassi che amo l’ultima Oriana: quella cioè successiva all’11 settembre 2001. Amo, la Fallaci paladina dell’Occidente, amo l’Oriana contro l’invasione islamica, contro quegli extraumanitari, quei talgiagole che questi politicanti, incapaci e ignoranti accolgono a braccia tese.

Ma, io amo quello che scrive nella Trilogia e nei numerosi articoli scritti sul medesimo tema. Amo tutti i romanzi e gli articoli più significativi. Il principale serbatoio di notizie sulla vita e sul pensiero di Oriana è costituito infatti dai suoi stessi scritti.

Intitolare una via a Oriana Fallaci, sarebbe il minimo che Siena potrebbe dedicarle. Ma sarebbe comunque un Omaggio alla sua Memoria, l’importante è che sia fatto con l’impegno scevro da intenti celebrativi e apologetici, e soprattutto, libero dai pregiudizi partitici, politici e culturali nei suoi confronti. Se avessero fatto ciò, avrebbero fatto una cosa di buon senso, perchè avrebbero usato la Ragione. Ma si sa, il buon senso e la Ragione non appartengono né alla politica né ai politicanti e al cospetto della loro ignoranza e della loro malafede sarebbero comunque perdenti”.

 



   

 

 

1 Commento per “Via alla Fallaci. Manocchia: ”Intitolare una via per Siena sarebbe il minimo””

  1. concordo in pieno non è il tempo che Siena intitoli nulla alla Fallaci è troppo grande per questa città mafiosa

Commenti chiusi

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