Milano, business smog: il Comune incassa 70mila euro di multe

 

pisapiaL’obiettivo, evidentemente, non era guadagnare… Lo scopo, nobile, era – ed è tuttora – cercare di porre un freno all’emergenza inquinamento dell’aria. Quei soldi, però, di certo non faranno male alle casse del Comune di Milano.

Palazzo Marino si prepara ad intascare, “per merito” dei tre giorni di blocco del traffico, una cifra molto vicina a centomila euro che, inevitabilmente, crescerà mercoledì, ultimo giorno di stop totale alle auto.

Nei primi due giorni di blocco, infatti, gli agenti della polizia locale hanno controllato in tutto tremila e duecento auto, multando 610 automobilisti “pizzicati” in giro per la città. La contravvenzione per ognuno di loro va da un minimo di 163 euro a un massimo di 658.

A questo punto, perché “pecunia non olet”, è possibile fare un calcolo approssimativo dei soldi che presto entreranno nelle casse di palazzo Marino “grazie” ai tre giorni di blocco. Immaginando che tutti gli automobilisti indisciplinati siano stati puniti con la sanzione minima e che non la pagheranno entro cinque giorni, il Comune incasserà più di centomila euro.

Una cifra che scende sensibilmente se alla sanzione minima si applica lo sconto del 30% per chi paga la multa entro i primi cinque giorni. Se tutti fossero rapidi nel saldare le proprie pendenze con la locale di Milano, a Palazzo Marino arriverebbero, euro più, euro meno, settantamila euro.

Il gruzzoletto, però, crescerà ancora mercoledì, quando sarà in vigore l’ultimo giorno di blocco del traffico e quando, di sicuro, qualche altro autista “distratto” verrà multato.

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