Siria: scomparso un padre francescano mentre tornava dalla Turchia

 

Si teme un nuovo sequestro di un religioso cristiano in Siria: da mercoledì scorso, antivigilia di Natale, non si hanno infatti più notizie del padre francescano Dhiya Azziz, 41 anni, parroco di Yacoubieh, che era già stato rapito e rilasciato nel luglio scorso. Il sacerdote, originario di Mosul, in Iraq, stava tornando in taxi dalla Turchia dove era andato a trovare i parenti che sono fuggiti da Karakosh, in Iraq, dopo l’occupazione dell’Isis.

padre-Dhiya-Azziz

Secondo quanto riferito dalla Custodia di Terra Santa, che ha avviato contatti con le fazioni presenti nell’area, è ipotizzabile che sia stato “preso da qualche gruppo” a Yacoubieh, nella provincia nord-occidentale di Idlib. Padre Dhiya è entrato nell’ordine dei francescani nel 2002 e l’anno successivo si è trasferito in Egitto, dove è rimasto per diversi anni. Nel 2010 è rientrato nella Custodia di Terra Santa ed è stato inviato ad Amman. Successivamente trasferito in Siria, a Latakia, si era reso poi volontariamente disponibile ad assistere la comunità di Yacoubieh, nella regione dell’Oronte (provincia di Idlib, distretto di Jisr al-Chougour), molto pericolosa per la presenza dei ribelli qaedisti di Jabhat al-Nusra.

Proprio un “emiro” di al-Nusra aveva rivendicato il suo breve sequestro, a luglio, dopo che gli aveva chiesto invano di rimuovere i simboli cristiani all’interno della sua parrocchia. (AGI)



   

 

 

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