Frankfurter Allgemeine accusa Draghi: “stampa di denaro segreta a Roma e Parigi”

merkel_mario_draghivignetta di Benny da libero

BERLINO – “La Banca Centrale Europea ha raccontato frottole – accusa senza mezzi termini e con queste esatte parole, in prima pagina, l’editorialista Holger Steltzner sul quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung – proprio sulla questione del vietato e controverso finanziamento degli Stati“.

Quando il presidente della Bce Mario Draghi, dopo la seduta del Consiglio della Bce, e’ stato interpellato dal quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung” sulla stampa di denaro segreta a Roma e Parigi attraverso l’accordo segreto Anfa tra le banche d’emissione, ovvero con la Banca d’Italia e la Banque de France, il numero uno della Bce ha reagito in modo aggressivo.

Questi acquisti di titoli da parte delle banche d’emissione nazionali sono difficili da comprendere: la Bce non ha nulla a che fare con questo“, ha dichiarato Draghi, il quale ha smentito qualunque forma di finanziamento monetario agli Stati. Così aveva risposto alla Faz, notizia rimasta del tutto sconosciuta all’opinione pubblica italiana, tanto per cambiare.

“Chi vuole sapere di piu’ deve chiedere alle banche”, aveva concluso Draghi.

“La risposta irritata di Draghi e’ in se’ uno scandalo” accusa l’editorialista Steltzner (che evidentemente per poterlo fare ha l’assenso dell’editore) il quale cita Francesco Papadia, responsabile fino a tre anni fa delle operazioni di mercato alla Banca Centrale Europea nella sede principale di Francoforte, la stessa dove ha l’ufficio all’ultimo piano del grattacielo Bce proprio Mario Draghi.

“La Bce dovrebbe – ha continuato Steltzner – essere informata sulle azioni delle banche d’emissione nazionali per essere sicura che non ci siano ripercussioni sulla politica monetaria. Sotto la guida della Banca d’Italia e della Banque de France, in segreto alcune banche centrali europee hanno fatto incetta di titoli di credito per un totale di 510 miliardi di euro. Fino alla fine del 2014 le banche d’emissione nazionali hanno pompato piu’ di 720 miliardi di euro nei mercati dell’eurozona senza informare politica e popolazione“. Parole che pesano come macigni scagliate senza se e senza ma addosso direttamente a Mario Draghi.

Queste gravissime accuse contro la Bce nella persona del suo presidente Draghi pubblicate dal Frankfurter Allgemeine Zeitung hanno avuto eco immediata, in Germania: “Il bello dell’euro è che il denaro che negli altri paesi è riconosciuto per legge come mezzo di pagamento, qui si può stampare nella propria cantina“, ha commentato ironicamente Hans-Werner Sinn, economista dell’Istituto di ricerca economica “Ifo”, facendo riferimento alle operazioni segrete delle banche di emissione dell’eurozona.

Semplicemente micidiale.

Redazione Milano IL NORD



   

 

 

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