Libia, leader parlamenti: governo di unità nazionale è imposto da potenze mondiali

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I leader dei due parlamenti rivali in Libia hanno respinto l’accordo di pace delle Nazioni Unite un giorno prima della sigla dell’accordo da parte delle ali più moderate, mettendo così in evidenza le profonde divisioni interne al Paese. Secondo entrambe le parti, il patto per un governo di unità nazionale è stato imposto dalle potenze mondiali e hanno chiesto ulteriore tempo per elaborare una soluzione solo libica. “Ci siamo incontrati per trovare una soluzione alla crisi libica, e per far sapere al mondo che siamo affidabili per risolvere i nostri problemi da soli”, ha dichiarato Aguila Saleh, presidente della House of Representatives (parlamento di Tobruk).

“Non c’è dubbio che abbiamo bisogno di aiuto da parte della comunità internazionale, ma respingiamo qualsiasi pressione dall’esterno. Nessuno può farci cambiare idea”, ha aggiunto.

Nuri Abu Sahmein, leader del rivale Congresso Nazionale Generale a Tripoli, ha fatto sapere che prenderà in considerazione parte dell’accordo proposto dall’Onu ribadendo però che la soluzione alla crisi spetterà solo al popolo libico. (la Presse)

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