Migranti, 350 Coop hanno debiti per milioni di euro: “la regione Sicilia non paga”

 

“Il 31 dicembre chiuderemo le nostre comunità alloggio per i bambini profughi non accompagnati e oltre quattromila ragazzini, tutti minorenni, resteranno in mezzo alla strada. Non è una minaccia, ma ci siamo indebitati fino al collo e non abbiamo più un euro nelle nostre casse per sfamare e vestire i piccoli”.

COOP-SICILIA

E’ l’allarme lanciato da un gruppo di responsabili delle 350 comunità alloggio per minori non accompagnati della Sicilia, che si sono dati appuntamento ai Cantieri culturali della Zisa di Palermo dove si sta celebrando la Giornata dell’accoglienza. Tengono una grande chiave in mano con la quale accolgono prima il sindaco Leoluca Orlando, poi l’assessore regionale al Lavoro Gianluca Miccichè ed infine l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice. “Stiamo morendo di fame – è il grido d’aiuto lanciato all’Adnkronos da Ilenia Caruso della comunità Papa Francesco di Partinico – Ospitiamo dodici minori provenienti dal Mali, dal Gambia e da tanti altri paesi dell’Africa. L’età media è di 14 anni circa”. Lo stesso problema della cooperativa ‘L’Arca’ che ha venti dipendenti e ospita 48 minori. Il credito che vanta la cooperativa è di oltre un milione di euro.

Le comunità alloggio ricevono complessivamente 76,61 euro al giorno per ogni minore non accompagnato. Ma in realtà ne ottengono solo 46, che sono quelli pagati dal Ministero dell’Interno. I restanti 36,61 euro che sono a carico di Regione e Comuni spesso non arrivano perché le casse degli enti locali sono vuote. Alessandro Lo Presti, a capo della comunità l’Edera è preoccupato anche per un altro motivo, perché spiega che “da quando c’è la fatturazione elettronica i comuni non accettano più le fatture”. Alla protesta partecipa pure Cettina Bonetta della comunità ‘Yuvenilia’ di Campobello di Licata, piccolo centro dell’agrigentino. “Non riceviamo i contributi della Regione e degli enti locali dal maggio scorso – dice – Dal Comune ci chiedono una nota di credito”.

“Oggi siamo qui – dicono all’unisono i responsabili delle comunità alloggio per i minori – perché il prossimo 31 dicembre saremo costretti a chiudere le nostre strutture e oltre quattromila ragazzini non sapranno dove andare. La Regione e i Comuni hanno in mano i loro destini”. “Tutti dicono che vogliono fare accoglienza – dice Ilenia Caruso – ma nella realtà siamo noi a fare l’accoglienza vera. Perché le istituzioni non ci aiutano”. Poi criticano il Governatore siciliano Rosario Crocetta: “Non si è mai presentato ai nostri tavoli tecnici, ma parla sempre di accoglienza. Invece non ha mai mostrato alcun interesse”. “Siamo al disastro – dice Cettina Bonetta – c’è chi rischia il pignoramento della casa perché ci siamo indebitati fino al collo. Lo Stato è assente”.

L’assessore regionale alla Famiglia Gianluca Miccichè, a cui le comunità alloggio hanno regalato una chiave gigante in segno di protesta, ha annunciato: “Lavoriamo ogni giorno fino a tardi per trovare una soluzione a questo grave problema”. E ha dato appuntamento ai responsabili delle comunità “entro la prossima settimana”. Anche l’arcivescovo Corrado Lorefice, ha annunciato che li incontrerà presto. Intanto, quattromila bambini dal primo gennaio 2016 rischiano di restare senza casa. ADNKRONOS



   

 

 

1 Commento per “Migranti, 350 Coop hanno debiti per milioni di euro: “la regione Sicilia non paga””

  1. Ecco perchè fanno i puritani! 76,61 euro al giorno per bambino azzo e bello guadagnare facile! non preoccupatevi che questi non chiudono niente al 31/12/2015 scommettiamo, altrimenti perdono la cagnotta.

Commenti chiusi

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