Renzi blocca il rinnovo automatico delle sanzioni europee alla Russia

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Questa sera è successo un fatto davvero insolito, talmente insolito che i media italiani lo hanno ignorato, sebbene la notizia sia stata data dalla Reuters. Matteo Renzi ha avuto il coraggio di bloccare il rinnovo automatico delle sanzioni europee alla Russia. Da solo, contro i principali partner Ue – Germania e Francia – e contro gli Stati Uniti. Sia chiaro: il premier italiano non ha chiesto l’abolizione delle sanzioni, che scadono alla fine di gennaio, ma pretende che la questione dei rapporti Ue con Mosca venga discussa al massimo livello, ritenendo che una decisione di questo tipo non possa essere presa alla chetichella e supinamente.

Non si sa che cosa abbia indotto Renzi a un gesto senza precedenti per audacia: forse ha ceduto alle pressioni degli ambienti economici italiani, a partire dall’industria agroalimentare, che stanno subendo ingenti perdite economiche a causa delle controsanzioni decise dal Cremlino; forse il premier vuole contare di più in Europa o magari ha davvero ascoltato Berlusconi che da tempo è l’unico leader politico italiano – assieme a Matteo Salvini e da qualche tempo al Movimento 5 Stelle – che ha il coraggio di fa sentire la propia voce per protestare contro l’isolamento di Mosca. Sarebbe straordinario e davvero sorprendente se Renzi avesse capito che l’urgenza di far scendere la tensione tra Russia e Stati Uniti, che rischia di sfociare in una nuova guerra o nella destabilizzazione di ampie zone dell’Europa, con un gesto distensivo fuori dagli schemi e distonico rispetto alle pressioni di Washington.

Qualunque sia la ragione di questa sortita , anche chi non gli ha risparmiato critiche, come chi scrive, non può che dire: bravo Renzi, ha fatto la cosa giusta. Sperando che la sua non sia un’opposizione effimera.

Marcello Foa  il Giornale



   

 

 

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