USA: “insignificante” la quantità di petrolio jihadista in Turchia

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Le autocisterne con petrolio di contrabbando, proveniente dai territori controllati dal Daesh, entrano effettivamente in Turchia, ma non in quantità “che possano interessare il governo”, ha dichiarato l’inviato del Dipartimento di Stato USA per l’energia.

Una parte del petrolio proveniente dai territori controllati dal Daesh in Siria viene, difatti, contrabbandata verso la Turchia, ha dichiarato l’inviato USA per l’energia Amos Hochstein.

“Le quantità contrabbandate sono estremamente piccole, stanno diminuendo col passar del tempo e sono del tutto insignificanti”, — cita le parole dell’inviato americano l’agenzia France Presse.

Hochstein ha ammesso che un certo numero di autocisterne possa varcare il confine tra Turchia e Siria, ma “non in quantità che possano interessare il governo”.

it.sputniknews.com



   

 

 

1 Commento per “USA: “insignificante” la quantità di petrolio jihadista in Turchia”

  1. Fosse anche una minima parte, ciò sta a significare che fare affari con i jiadisti non è reato? Se fosse la Russia a farlo sarebbero altrettanto comprensivi?

    A questo mondo c’è una sola cosa certa oltre l’infinito di Einstain, la stupidità dell’America.

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