Riscaldamento globale: Cina e Paesi emergenti vogliono piu’ di 100 miliardi l’anno

 

I paesi emergenti e in via di sviluppo hanno alzato i toni sulla questione chiave dei finanziamenti, reclamando degli impegni chiari da parte dei paesi “del Nord del mondo”.”Il livello dei sostegni finanziari che sarannno forniti dai paesi sviluppati a quelli in via di sviluppo dopo il 2020″, data di entrata in vigore del futuro accordo, deve essere “chiarito”, ha avvertito il “Gruppo G77 + la Cina”, che riunisce 134 paesi, in una dichiarazione letta in seduta plenaria davanti a Laurent Fabius, presidente della COP21.

Il “Gruppo G77 + la Cina” reclama anche a partire dal 2020 “un aumento sostanziale” della busta da 100 miliardi di dollari annui promessi dai paesi ricchi.

dollari

Terza richiesta: i paesi sviluppati auspicano che i più ricchi fra quelli emergenti contribuiscano all’aiuto finanziario sul clima per i paesi del Sud. Ma questi ultimi, nella loro dichiarazione, rinviano alla COnvenzione clima dell’Onu nella quale si indica che gli aiuti finanziari incombono sui paesi ricchi.

“Il sostegno finanziario dei paesi sviluppati è legato agli impatti dei (naturalissimi) cambiamenti climatici (NON9 dovuti alle emissioni storiche dei gas effetto serra”, scrive il G77 + la Cina. (fonte afp)

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