Terrorismo: rubate tute protettive, cresce l’allarme chimico a Parigi

 

E’ allarme acquedotti a Parigi e in generale c’è forte preoccupazione per la rete idrica, considerata facile obiettivo in caso di un attentato chimico o batteriologico. Un allarme, riferisce il sito del Journal de Diamche, aumentato dopo la misteriosa scomparsa di tute protettive utilizzate per la gestione di sostanze chimiche e biologiche a rischio all’ospedale Necker.

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Eau de Paris, la società dell’acqua parigina, ha vietato a tutti, eccetto il personale, l’accesso a sei siti ritenuti “sensibili”. Questi sono circondati da barriere protettive e degli speciali sensori si attivano in caso di intrusione.

“I sensori sono collegati a un centro di controllo e in caso di allerta un team di polizia si reca immediatamente su luogo”, ha spiegato Célia Blauel, presidente di Eau de Paris. Per intercettare eventuali sostanze sospette, il livello di cloro introdotto negli acquedotti è stato aumentato: un suo improvviso calo segnalerebbe una contaminazione biologica.

A contribuire all’allarme c’è stata la scomparsa dall’ospedale Necker di una dozzina di tute e indumenti utilizzaati per evitare il contatto con sostanze particolarmente pericolose o con virus come quello dell’Ebola. Anche una trentina di stivali in polietilene, usati a tale scopo, non risultano più negli stock del centro ospedaliero da mercoledì.

Giovedì il premier Manuel Valls ha ufficializzato il timore del governo che i terroristi possano utilizzare armi chimiche e batteriologiche per nuovi attacchi. Ieri sera a Molenbeek, quartiere di Bruxelles al centro dell’allarme terrorismo legato agli attacchi di Parigi, sarebbero state ritrovate sostanze chimiche assieme ad armi, una scoperta che ha spinto le autorità ad innalzare il livello di allerta a Bruxelles al massimo livello, il quarto.  (askanews)



   

 

 

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