Flessibilità e guerra, il mostro UE ora svela la sua vera natura

A seguito dei sanguinari attentati di Parigi, l’UE ha deciso di togliere le spese militari di ciascuno Stato (e quelle occorrenti per la sicurezza) dal patto di stabilità, quindi è consentito sforare il tetto del 3% del rapporto deficit/PIL limitatamente alle spese di cui sopra (militari e per la sicurezza).

Giusto!

Ora, tuttavia, non è possibile far finta di niente di fronte ad un aspetto che ha palesato la vera natura di questa Europa!

Per quale motivo la Commissione europea consente lo sforamento del parametro del 3% del rapporto deficit/PIL in merito alle spese per la sicurezza e non anche per quelle occorrenti all’occupazione e allo stato sociale?

EURODITTATURA

In questi ultimi sei anni noi italiani abbiamo assistito allo smantellamento del diritto al lavoro (sul quale, tra l’altro, la Repubblica trova fondamento – art. 1 co. I e art. 4 della Costituzione) per mano di Governi imposti da Bruxelles e Francoforte (Monti, Letta e Renzi), i quali hanno fatto tornare indietro il LAVORO di circa 120 anni (la Riforma Fornero e il Jobs Act ne sono un esempio inconfutabile). Ma non è solo questo: la decontribuzione introdotta dal Governo Renzi dal 1° gennaio 2015 verrà più che dimezzata a partire dal 1° gennaio 2016, e ciò comporterà una minore predisposizione per le imprese ad assumere nuovo personale.

Per quale motivo l’UE, tanto sensibile al tema della sicurezza, non consente di sforare il tetto del 3% del rapporto deficit/PIL anche in materia di lavoro?

Ma v’è di più.

Ve la ricordate la sentenza della Corte Costituzionale che dichiarò illegittimo il blocco dell’indicizzazione delle pensioni tre volte superiori a quella minima? Bene! Quella sentenza, se fosse stata applicata, sarebbe costata al Governo italiano circa 18 miliardi di euro, con la conseguenza che l’Italia avrebbe sforato il tetto del 3% del rapporto deficit/PIL. La soluzione adottata dal Governo è dunque stata quella di non rispettare la sentenza e di devolvere ai pensionati l’elemosina di 2 miliardi (su 18!).

E che dire dell’innalzamento, per mano del Governo Monti, dell’età pensionabile a 67 anni?

E che dire, sempre ad opera del Governo Monti, del problema degli esodati?

Tutte problematiche che sono scaturite dall’obbligo di dover rispettare i vincoli esterni… e non solo!

Ora, per quale motivo l’UE ci consente di sforare il predetto limite per le spese militari e di sicurezza, e non anche per il lavoro e lo stato sociale? Il lavoro, al pari della democrazia e dello stato sociale, non sono sullo stesso livello e grado di importanza della sicurezza???!!!

Questa UE, come ho già dimostrato nei miei libri ed articoli, è una costruzione contro i popoli e contro le democrazie… avete ancora qualche dubbio in tal senso?

Giuseppe PALMA



   

 

 

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