Il G20 difende l’islam: non legare il terrorismo a religioni o gruppi etnici

 

“Condanniamo nella maniera più forte possibile i mostruosi attacchi terroristici a Parigi e ad Ankara, che sono un inaccettabile affronto a tutta l’umanità”.

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(askanews) E’ quanto si legge nella bozza della dichiarazione del G20 sulla lotta contro il terrorismo. I 20 leader dei maggiori Paesi del mondo condannano “inequivocabilmente tutti gli atti, metodi e pratiche di terrorismo, che non possono essere giustificati in alcuna circostanza, a prescindere dalle loro motivazioni, in tutte le loro forme e manifestazioni, ovunque e da chiunque siano commessi”.

Tuttavia, si precisa, “riaffermiamo che il terrorismo non può e non deve essere associato ad alcuna religione, nazionalità, civiltà o gruppo etnico“.

Forse i politicanti del G20 non sanno che alcuni dei terroristi francesi erano stati arruolati  in moschea. Proprio questa mattina infatti, il premier francese, Manuel Valls, parlando alla radio Rtl, ha detto: “Bisogna chiudere le moschee, le associazioni che sono contrarie ai valori della Repubblica” di Francia.

fiaccolata-afghanipresunta manifestazione di solidarietà degli afghani musulmani a Roma

Ed ha aggiunto: “Nel quadro della legge sull’intelligence che è stata adottata già da qualche giorno, nonostante qualche critica, abbiamo tra gli strumenti l’intercettazione elettronica permanente delle persone che i giudici considerano pericolose”.



   

 

 

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