Libia, Tripoli minaccia la UE: vi manderemo centinaia di migliaia di migranti

 

In Europa potrebbero arrivare “centinaia di migliaia” di migranti se Bruxelles continuerà a non riconoscere il governo islamista di Tripoli. E’ quanto ha detto al quotidiano britannico Telegraph il portavoce del parlamento della capitale libica, Jamal Zubia, precisando che al momento la Libia spende decine di milioni di euro per bloccare la traversata del Mediterraneo, rinchiudendo i migranti in centri di detenzione o rimpatriandoli.

libia-migranti

“A dire la verità, ho già consigliato molte volte al mio governo di affittare le barche e di spedirli in Europa – ha ammesso – noi stiamo proteggendo le porte dell’Europa, e ancora l’Europa non ci riconosce e non ci vuole riconoscere. Allora perchè dovremmo fermare qui i migranti?”.

Oggi l’Onu ha riferito di oltre 218.000 migranti che hanno attraversato il Mediterrano nel solo mese di ottobre, contro i circa 170.000 giunti dalla Libia in Italia in tutto il 2014. Tuttavia Zubia ha tenuto a rimarcare che il governo di Tripoli è “responsabile” e non intende cambiare politica, continuando a fare il possibile per fermare il flusso migratorio: “Ogni giorno ne prendiamo centinaia, anche se non abbiamo le risorse sufficienti, anche se paghiamo il loro cibo e le prestazioni sanitarie, anche se centinaia di migliaia di loro sono qui. E’ una minaccia strategica, sì, ma non escluderei di potervi dare seguito un giorno“. Minaccia simile a quella fatta da Muammar Gheddafi nel 2005 che “portò l’Europa ai suoi piedi”.”Dovete ricordarvi che vi stiamo proteggendo e non continueremo a fare questa follia per sempre, spendendo tanti soldi per niente”, ha concluso.



   

 

 

1 Commento per “Libia, Tripoli minaccia la UE: vi manderemo centinaia di migliaia di migranti”

  1. E adesso ricacciate questo spino, alla UE ma soprattutto ai due politici del PD e NCD, tu guarda che ca22o hanno combinato.

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -