Airbus russo precipita nel Sinai, udite voci tra i rottami

 

I soccorritori egiziani giunti sul luogo dello schianto dell’aereo della low cost russa Kogalymavia precipitato nella penisola del Sinai hanno udito alcuni lamenti provenire da uno dei due tronconi dell’Airbus 321 che si e’ spezzato nell’impatto al suolo. Lo ha riferito un funzionario egiziano sul posto. “I soccorritori stanno cercando di entrare all’interno e c’e’ speranza di trovare superstiti, specialmente dopo aver sentito alcuni lamenti”, ha spiegato. Al momento sono stati recuperati gia’ diversi corpi, tra cui quelli di almeno cinque bambini, mentre altri passeggeri deceduti erano ancora legati alle poltrone.

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L’Airbus A321 della compagnia russa Kogalymavia si e’ schiantato in un’area centrale della penisola del Sinai, in Egitto. Lo ha riferito il premier egiziano, Sherif Ismail, dopo che si erano accavallate notizie contrastanti sulla sorte del velivolo. A bordo dell’aereo della compagnia low cost russa Kogalymavia c’erano sette membri dell’equipaggio e 217 passeggeri, di cui 17 erano bambini. Lo hano riferito fonti dell’aviazione russa alla Ria Novosti.

Inizialmente i controllori di volo della Turchia avevano smentito l’allarme lanciato dalle autorita’ dell’aviazione egiziana, riferendo di essere entrati in contatto con l’Airbus russo. Poco dopo, pero’, anche le autorita’ russe hanno confermato l’aereo era scomparso dai radar.

Fonti dell’esercitio egiziano, precisano che l’Airbus A-321 e’ caduto poco dopo il decollo da Sharm-el-Sheikh a causa di un’avaria. Poco prima di scomparire dai radar, il comandante dell’aereo russo aveva chiesto un atterraggio d’emergenza nell’aeroporto piu’ vicino. Lo scrive la Tass, citando fonti allo scalo internazionale del Cairo. L’aereo della compagnia Kogalymavia si trovava a una quota di 9.000 metri, quando il capitano ha contattato i controllori di voli e ha chiesto l’atterraggio. Dopo questa comunicazione si sarebbero persi i contatti. Una versione simile e’ data anche da una fonte di Ria Novosti all’aeroporto di Sharm el Sheikh, da cui era decollato l’A-321, e secondo cui il pilota avrebbe chiesto un cambio di rotta e un atterraggio all’aeroporto del Cairo. Poco dopo l’aereo avrebbe iniziato a perdere quota.

In Egitto si esclude la possibilita’ che il volo russo precipitato questa mattina sia stato abbattuto dai militanti jihadisti che combattono in Sinai. Lo hanno riferito fonti nelle forze di sicurezza egiziane, citate da Sky News Arabia e rilanciate dai media russi. Secondo le prime ricostruzioni il volo russo sarebbe scomparso dai radar a nord del Sinai, vicino all’area dove l’esercito egiziano affronta gli estremisti.

Stando a fonti dal Cairo, la causa del disastro potrebbe essere un’avaria al motore che ha causato la perdita di quota dell’aereo. Le stesse fonti hanno escluso la versione di un attentato terroristico o di un abbattimento avvenuto da terra. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha espresso “le piu’ profonde condoglianze” alle famiglie delle vittime del disastro aereo nella penisola del Sinai, dove e’ precipitato un Airbus 321 russo, e ha disposto l’invio di una missione di tecnici russi che esamineranno i rottami del velivolo e indagheranno in coordinamento con le autorita’ egiziane. Lo ha reso noto il servizio stampa del Cremlino.
Putin ha anche disposto che i ministeri offrano completa assistenza alle famiglie delle vittime. (AGI) .



   

 

 

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