Libia: Isis decapita due uomini accusati di “stregoneria”, uno è anziano

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I miliziani dello Stato islamico hanno decapitato pubblicamente due persone a Sirte, roccaforte del gruppo jihadista in Libia, perche’ accusate di “stregoneria”. Il gruppo dell’autoproclamato “califfo” Abu Bakr al Baghdad ha diffuso su internet il video dell’esecuzione. Le immagini del filmato pubblicate ieri dal sito internet “Terrormonitor.org” mostrano due prigionieri bendati e vestiti con tute arancioni pochi istanti prima di essere decapitati con una scimitarra da uomini vestiti di nero. Tra il pubblico presente all’esecuzione c’erano anche diversi bambini.

Il gruppo jihadista ha creato un vero “emirato” a Sirte, citta’ natale dell’ex colonnello libico Muhammar Gheddafi, seguendo l’esempio di Mosul in Iraq e al Raqqa in Siria. Nei giorni scorsi l’Isis ha pubblicato le immagini di altre due esecuzioni: un cittadino libico e’ stato crocifisso in quanto soldato dell’esercito libico riconosciuto dalla comunita’ internazionale, mentre un cristiano sud sudanese e’ stato decapitato “per vendicare quanto subito dai musulmani nel Sud Sudan”, come riferito dallo stesso gruppo sui social network. AGI

Gli artefici del disastro libico

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