“L’impronta digitale non basta”, giudice assolve il rapinatore

«La sola prova scientifica, priva di robusti elementi di conferma, non è in grado di sorreggere la pronuncia di una sentenza di condanna».

giustizia

Come riporta milano corriere, questo è ciò che scrive il gip di Milano Giuseppe Gennari nelle motivazioni della sentenza con cui ha assolto un uomo che era imputato per una tentata rapina commessa in un supermercato e che era stato incastrato da un’impronta digitale, trovata sullo specchietto di uno scooter utilizzato per il colpo e poi abbandonato. Secondo «la relazione tecnica della polizia scientifica» quella impronta papillare «appartiene al pollice della mano destra» dell’imputato. E sulla base «di questo dato “colorato” dall’espressione dialettale» usata dal rapinatore nel supermercato «apparentemente coerente con le origini calabresi (precisamente, del reggino)» dell’imputato «l’accusa – scrive il gip nelle motivazioni della sentenza, riportate sul sito specializzato penalecontemporaneo.it – sostiene la colpevolezza dell’imputato».

Calcoli statistici e probabilistici

Per il giudice, che nella sentenza riporta anche una serie di complicati calcoli statistici e probabilistici, «la sola prova scientifica», però, non basta se «priva di robusti elementi di conferma». Il gip, infatti, in prima battuta spiega che anche «di fronte ad un test del Dna che lega l’accusato al crimine con una percentuale del 99,9% è totalmente erroneo affermare che quella persona ha solo lo 0,1% di probabilità di non essere autore del fatto. Ancora una volta – spiega il magistrato – si confonderebbe la probabilità che sussista un match data l’innocenza della persona con la probabilità dell’innocenza della persona, dato il match».

E nel caso in esame, poi, chiarisce il gip, «la vicenda è ancora più problematica perché, a dispetto di quel che si potrebbe credere, l’analisi delle impronte digitali non può contare su alcun dato statistico che ne confermi, oggettivamente, l’attendibilità». E in più «non esiste alcuna dimostrazione scientifica del fatto che due individui non possano avere impronte uguali».

 



   

 

 

1 Commento per ““L’impronta digitale non basta”, giudice assolve il rapinatore”

  1. Ha Ha Ha Ha HA Ha Ha Ha Ha Ha HA Ha Ha Ha Ha Ha HA Ha Ha Ha Ha Ha HA Ha, me se ne sta uscendo i denti per le risate che mi sono fatto, Oddio mio cosa si deve sentire.

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