Nell’assordante silenzio dei media di regime muore la democrazia in Europa

In Portogallo si è consumato il dramma definitivo della morte della democrazia europea

portogallo-cavaco_silva

di Fabio Lugano

Nelle ultime elezioni parlamentari, su 230 seggi, 122 sono stati conquistati dal Partito Socialista, Partito comunista e dal Blocco di Sinistra. I due ultimi partiti hanno condotto una forte campagna contro l’Unione Europea e contro l’Euro, campagna che li ha portati ad avere una maggioranza di coalizione relativa.

Tutto bene allora, tutto sistemato, nasce il primo governo anti-euro d’Europa ?

NO, Nulla di tutto questo accadrà. Il presidente ANIBAL CAVACO SILVA ha deciso di non dare l’incarico a nessun membro della coalizione di sinistra anti-euro, in quanto “Inconsistente”, “Chiaramente incoerente”, e come sempre accade quando la democrazia viene dimessa , ha affermato che “Questo è il momento peggiore per cambiare in modo radicale la nostra democrazia in modo non corrispondente alla volontà degli elettori.” Elettori che, però , si erano appena espressi in modo diverso.

Con il solito tono partenalista tipico dei regimi dittatoriali in Capo di Stato lusitano quindi si è arrogato di dare il mandato a Pedro Passos Coelho, leader della coalizione di centrodestra PSD/CDS che ha governando negli ultimi quattro anni imponendo una politica di austerità così come voluta a Bruxelles e Berlino, ma che alle elezioni non è riuscito a convincere la maggioranza degli elettori, fermandosi al 38,5%.

Quindi con una mossa nel peggior stile sudamericano il Portogallo si allontana dal cammino delle democrazie e conferma il fatto che l’Euro e l’Europa sono il frutto di politiche autoritarie ed antidemocratiche, che con il tempo non possono essere compatibili con l’approvazione popolare, ma che possono reggersi solo con forzature istituzionali.

Il precedente leader socialista Josè Socrates, appena assolto da accuse di corruzione che lo hanno portato in carcere per 11 mesi, ha affermato che il presidente ha violato la costituzione ed ha detto : “Io sono favorevole alla Nato, ma sono ancor più favorevole al fatto che si possa essere contro la Nato. Sono favorevole all’Europa, ma sono ancor più favorevole al fatto che si possa essere contro l’Europa….. (il rifiuto del presidente) è come dire : avete diritto ad eleggere i vostri rappresentanti, ma può governare solo chi ha delle entrature ad alti livelli internazionali”. Josè Socrates ha detto chiaramente che le indagini forzate sul suo conto non sono state altro che uno strumento di lotta politica.

I tre partiti di sinistra hanno affermato che non daranno la fiducia al governo di minoranza di centrodestra, ma, naturalmente, ci saranno pressioni affinchè nasca l’Alfano in salsa lusitana. Se così non sarà la palla tornerà al presidente della repubblica, e vedremo se giungerà sino allo scioglimento delle camere.

Quindi Democrazia, Euro ed Unione Europea sono in rotta di collisione. Il Portogallo appariva come il “Successo” delle politiche europee, ma queste politiche sono possibili solo dismettendo il volere popolare, per ora in modo pacifico. Però non passerà molto prima che dalle violazioni costituzionali si passi all’uso della violenza. Il tutto nell’assordante silenzio dei nostri media, per cui, dal prossimo anno , pagherete il conto nella bolletta elettrica, dando i soldi ai vari Fazio, Litizzetto etc….

Buona Europa a tutti !

Fabio Lugano scenari economici



   

 

 

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