Grecia: manifestazione in sostegno del clandestino (armato) ucciso in Bulgaria

Un uomo che viaggiava con un gruppo di clandestini dell’Afghanistan e’ stato ucciso ieri sera dalla guardie di frontiera nei pressi della citta’ bulgara di Sredets, vicino alla frontiera con la Turchia. “Faceva parte di un gruppo di migranti ed e’ stato ferito da un colpo sparato da un’arma da fuoco. E’ morto sulla via verso l’ospedale”, ha riferito una portavoce del ministero dell’Interno bulgaro.

L’uomo proveniva dall’Afghanistan e, secondo il canale radiofonico pubblico Bnr, era insieme con altre 47 persone, armate. Si sarebbero rifiutati di ubbidire all’ordine di tornare indietro.

Come reagisce la Grecia? Accoglienza e non barriere: lo hanno chiesto centinaia di greci in corteo ad Atene.

Da Atene un messaggio ai leader europei: con i rifugiati serve solidarietà. “Dobbiamo aprire le frontiere – sostiene una manifestante – abbattere la barriera di Evros, creare un passaggio sicuro per i rifugiati che provengono da Siria, Afghanistan, per farli entrare e permettere loro di andare ovunque vogliano in Europa”.

Migliaia di rifugiati continuano a intraprendere ogni giorno il difficile viaggio dalla Turchia verso le isole greche. Giovedì circa 2500 sono stati trasportati da Lesbo al porto del Pireo su una nave messa a disposizione dalle autorità greche. Ma nella stessa giornata sette migranti sono morti nel naufragio della loro imbarcazione che ha urtato una motovedetta greca al largo dell’isola di Lesbo.

L’isola di Lesbo, presa d’assalto dai migranti, è ridotta così

come i migranti hanno ridotto Lesbo

come i migranti hanno ridotto Lesbo

Lesbo

Lesbo

 



   

 

 

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