Show al Sinodo: vescovo racconta del bimbo che divide l’ostia col padre divorziato

Doveva essere il sinodo della famiglia, ma è diventato qualcos’altro; si è capito fin dai primi momenti, dalle polemiche prima che cominciasse, dai comung out del prete gay.

Papa Francesco e i 270 padri sinodali hanno ascoltato con commozione quest’oggi nell’Aula Sinodale il racconto di un vescovo che ha assistito – celebrando la messa della prima comunione in una parrocchia – alla scena di un bambino che giunto all’altare per ricevere nella mano l’ostia consacrata, di sua iniziativa ha provveduto a spezzarla in due, dandone meta’ al padre che lo accompagnava, ma che essendo divorziato risposato non poteva riceverla direttamente.

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Alcuni padri, e’ stato sottolineato dal portavoce di lingua tedesca Bernard Hagenkord, si sono schierati “in difesa della dottrina cattolica attuale, chiedendo una chiarificazione su quanto e’ riproposto nell’insegnamento della Chiesa Cattolica sul matrimonio e sostenendo che nessuno ha l’autorita’ di cambiare e intervenire sulla parola di Dio”. “Numerosi altri, pero’, affermano che seguendo il cammino di Gesu’, la Chiesa non puo’ escludere qualcuno permanentemente dai sacramenti. Una posizione, quest’ultima piu’ rappresentata in aula: i suoi promotori non dominano la discussione ma sono notevoli”, ha detto il portavoce di lingua tedesca definendo il dibattito in corso “costruttivo e di alta qualita’”.

Tra le possibili soluzioni e’ stato proposto che l’ammissione dei divorziati risposati ai sacramenti si decida “caso per caso”, con eventualmente alcune limitazioni. “Sono colpito dalla ricchezza delle proposte anche pratiche che sono arrivate in tema di aiuto alle coppie e di preparazione al matrimonio”, gli ha fatto eco da parte sua il direttore della Sala Stampa delal Santa Sede, padre Federico Lombardi. (AGI) .



   

 

 

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