Ufficio scorte di Palermo: auto o carrettini di scorta?

Il parco auto dell’Ufficio Scorte della Questura di Palermo, comprende diverse tipologie di veicoli: auto blindate, auto civetta ed auto con colori d’Istituto.
Ognuno di questi veicoli è destinato a servizi diversi, collegati a livelli differenti di protezione da applicare nei confronti della personalità da scortare.
Eppure la situazione della auto è, a dir poco, critica.

Su 25 auto blindate, 15 sono ferme in officina per interventi più o meno gravi, con prognosi indecifrabili.
Le auto con colori di serie, impiegate per i servizi di scorta, sono 17, ma più di 1/3 ( 6) sono ricoverate presso le ditte autorizzate, in attesa di riparazioni sulla cui tempistica è meglio non fare previsioni; altre auto sono prossime al fuori uso, sono quasi al K.O.; di quelle marcianti, usate regolarmente e giornalmente, la maggior parte sono dette “nonnine”, perchè hanno tanti chilometri e inevitabili acciacchi per l’usura. Inoltre spesso per mancanza di mezzi si continuano ad usare autovetture che si fermano durante la scorta, auto con problemi di motore oppure con l’ acqua che va in ebollizione nel radiatore, auto con ruote usurate (che dovrebbero essere sostituite), oppure con sportelli che non si aprono dall’interno ed altro ancora… Altra anomalia è quando vengono utilizzate per servizi di scorta auto con colori di istituto. E questo è un controsenso sia per il servizio in se che per la sicurezza di chi opera e di chi è scortato.

Filo rosso che lega tutte le auto dell’Ufficio scorte di Palermo, è il chilometraggio medio, che supera ormai i 150.000 Km. E non stiamo qui a dirvi degli impianti elettrici precari, sedili e tappezzeria sporchi danni alla carrozzeria e tante altre “amenità”, che rendono un’odissea l’uscire a bordo di questi veicoli.

Altra nota dolente è che spesso anche dopo le riparazioni, che avvengono sempre presso ditte esterne convenzionate, le auto rientrino al lavoro, presentando gli stessi difetti palesati prima dell’intervento. Sarebbe necessario che al collaudatore venisse messo a disposizione un ponte sollevatore, per poter effettuare meglio i collaudi e controlli.
Insomma, se vi è un ufficio che, più di altri necessita di auto fresche ed efficienti quello è proprio l’Ufficio scorte, che per la particolare tipologia di servizio svolto, deve garantire l’incolumità di personalità e poliziotti, che devono sopravvivere alla strada oltre che a potenziali attentatori.

La Consap per bocca del suo segretario Provinciale Igor Gelarda, pertanto auspica che le auto non efficienti vengano messe SUBITO fuori uso (meglio rimanere a piedi che rischiare incidenti) e che l’Amministrazione si attivi per rimpinguare adeguatamente il parco auto di tutta la Questura, delle scorte in particolare, perché le auto a disposizione siano davvero marcianti, e non soltanto disponibili sulla carta, per garantire la sicurezza di chi, per lavoro, garantisce la sicurezza.
Non ci vuole molto a comprendere che la parte fondamentale di un Ufficio scorte è svolto dalle auto. Togliere le auto ad un Ufficio scorte è come togliere gli aerei da un aeroporto!Cosa vi resterebbe?

La Segreteria Provinciale di Palermo CONSAP



   

 

 

1 Commento per “Ufficio scorte di Palermo: auto o carrettini di scorta?”

  1. Che dire io sono con la Polizia, ma qui ci vorrebbe veramente una ribellione con quella fatta ultimamente in Francia, Renzies in un manifestazione del PD non ricordo se era in Toscana o Emilia Romagna non so quanto auto di scorte aveva dietro, invece io dico se vuoi fare il politico vai con l’auto tua, altrimenti se ai paura non lo fai perché nessuno te l’ha obbligato come fanno i Politici nel Nord Europa che vanno con i Pullman e bici, treni.

Commenti chiusi

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