Passa la riforma del Senato. Addio al bicameralismo perfetto, Boschi esulta

L’Aula del Senato ha approvato il ddl riformecostituzionali, cosi’ come modificato durante l’iter a palazzo Madama. I voti favorevoli sono 179. I voti contrari sono 16, 7 gli astenuti.

renzi-boschi

Hanno votato a favore delle riforme costituzionali solo i partiti di maggioranza che sostengono il governo. Le opposizioni (M5S, Lega, FI e Sel), fatta eccezione per i fittiani che hanno votato contro, non hanno partecipato al voto. Tra i ‘dissidenti’, nel Pd Tocci, Mineo e Casson; in Forza Italia Bocca e Villari hanno invece votato a favore, in dissenso dal gruppo. Si sono astenuti i senatori tosiani, cosi’ come la senatrice a vita Cattaneo (i voti di astensione al Senato equivalgono a voto contrario). Dalla maggioranza fanno osservare che i voti dei verdiniani sono solo voti “aggiuntivi” e non “determinanti”.

BOSCHI ESULTA -  “Semplicemente una bellissima giornata. Per noi ma soprattutto per l’Italia. Grazie a chi ci ha sempre creduto. E’ proprio #lavoltabuona”. Lo scrive su twitter il ministro Maria Elena Boschi, dopo il via libera del Senato al ddl riforme.

IN AULA PARLA NAPOLITANO – Parla Giorgio Napolitano, le opposizioni lasciano l’Aula. L’ex Capo dello Stato prende la parola a Palazzo Madama per dare il suo imprimatur alle riforme costituzionali (attese ora alla Camera), e la contestazione di Forza Italia e grillini assume caratteristiche senza precedenti: a gruppi quasi compatti si alzano e se ne vanno.

Era stato annunciato, ma questo non elimina per nulla l’effetto delle immagini: l’unico politico ad essere confermato al Quirinale al termine di un mandato presidenziale, tra gli applausi scroscianti di tutti i settori del Parlamento, oggi e’ sottoposto ad un trattamento quasi umiliante.

E’ Silvio Berlusconi a dare il via, lontano dall’Aula, alla protesta. La sua prima osservazione e’ tutta politica: “Il combinato disposto di questo Senato, con una sola Camera che legifera, e il fatto che un solo partito puo’ prendere il comando, ci porta verso una non democrazia”.

Piu’ esplicito Roberto Calderoli: e’ la riforma come la sognava Licio Gelli.
Poi ancora Berlusconi ed il gruppo decidono la protesta.

Il M5S, da parte sua, fa lo stesso. Sui banchi delle opposizioni sono lasciate cartelline bianche rosse e verdi che, poste una accanto all’altra, danno l’effetto di tanti Tricolori.
Sel, Lega e ancora M5S scelgono l’Aventino, lasciano del tutto l’Aula. Fi rientra ma non partecipera’ al voto.



   

 

 

2 Commenti per “Passa la riforma del Senato. Addio al bicameralismo perfetto, Boschi esulta”

  1. la boski parla ancora del bene dell’italia .. vorrei sapere quanto è grande la sua .. italia .. quanti sono contenti del suo operato … berlusconi poi … mi sembra completamente fuso … ma non era lui ke voleva più poteri per il presidente del consiglio e mano libera per prendere velocemente le decisioni? … ora si rammarica se hanno tolto il potere al senato? … ma fatemi il piacere .. condannati .. indagati .. il peggio del peggio dell’italia ke mette mano alle riforme costituzionali .. e come se non bastasse .. tutti questi signori sono stati nominati con una legge anticostituzionale … il nulla ke cambia la costituzione … ma roba da pazzi …

  2. Sono fantasmi che devono dimostrare di fare qualcosa per tirare a campare.

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