La Camera ha approvato la legge sulla cittadinanza, ora il passaggio al Senato

LEGGE-cittadinanza

La Camera ha approvato la legge sulla cittadinza con 310 voti favorevoli, 66 contrari e 83 astenuti, fra cui i deputati del M5S. Il testo passa ora al Senato. Al momento dell’approvazione ci sono stati applausi provenienti dai banchi del Pd e della maggioranza.

Al voto finale si sono astenuti i deputati M5S, mentre contro il testo hanno votato quelli di Lega, Fdi e Fi.

“Non posso nascondere oggi l’emozione e l’orgoglio per questa dichiarazione di voto a nome del Partito Democratico su un provvedimento che non esagero a definire un tassello fondamentale per il futuro del nostro Paese dopo 23 anni di attesa: la riforma della legge sulla cittadinanza per i bambini nati o cresciuti in Italia. Una norma di civiltà che riconosce a chi è nato e cresciuto nella penisola di potersi finalmente riconoscere cittadino a pieno titolo”.

Così si è espresso Khalid Chaouki, deputato del Pd, componente della commissione Esteri, durante la dichiarazione di voto nell’Aula di Montecitorio sulla proposta di legge che introduce nuove norme in materia di acquisizione della cittadinanza.”Una riforma – ha proseguito Chaouki – attesa da una nuova generazione di italiani di fatto e stranieri per legge: chi nasce e cresce in Italia sarà italiano grazie al cosiddetto Ius Soli temperato per i bambini nati nel nostro Paese da genitori ormai radicati in Italia e lo Ius Culturae per coloro che sono arrivati in Italia sotto i 12 anni e hanno frequentato almeno per cinque anni la scuola italiana. Sono norme di civiltà che permetteranno ai figli di immigrati di considerarsi finalmente a pieno titolo figli legittimi di una madre, l’Italia, di cui sono diventati padroni della sua lingua e dei suoi mille dialetti, tifosi delle sue squadre e innamorati della sua bellezza”.

“Questa – dice ancora Chaouki – è la storia dei nuovi italiani. Stiamo parlando di una generazione di bambini e ragazzi che popolano le scuole e gli oratori, i campi di calcio, le palestre di città e periferie. Hanno nomi, origini e religioni diverse, ma nutrono passione e amore per l’unico Paese che hanno davvero conosciuto, l’Italia. Una legge che per il Partito Democratico rappresenta certamente l’inizio e non la fine di un percorso di cambiamento nella società che ci vede oggi orgogliosi di affermare nuovi diritti ma consapevoli nello stesso tempo delle nuove sfide che ci attendono”. (LaPresse)



   

 

 

2 Commenti per “La Camera ha approvato la legge sulla cittadinanza, ora il passaggio al Senato”

  1. Ermanno Filosa

    SEMBRA IMPOSSIBILE…..

    VI È UN CLIMA SOCIO-POLITICO SEMPRE PIÙ PERVERSO IN EUROPA E IN PARTICOLARE IN ITALIA….BISOGNA MANDARE ALLA DISPERAZIONE…A UNA SPECIE DI CAMERA AL GAS DELLA MORTE FELICE CHI HA SUPERATO I 75 ANNI…E LASCIARE CASE ..FIGLIE…PENSIONI… E POSTI DI LAVORO AGLI AFRICANI IMMIGRATI CLANDESTINI!!…PER COSTUIRE UNA NUOVA ITALIA GLOBALIZZATA!!! ….BISOGNA DARE AGLI IMMIGRATI UN * BONUS SESSO*……BISOGNA NOMINARLI GUARDIANI DEI NOSTRI QUARTIERI……TRA 7 ANNI NELLE ELEMENTARI I FIGLI DEGLI AFRICANI IMMIGRATI CLANDESTINI SARANNO MAGGIORANZA…TRA 25 ANNI NELLE UNIVERSITÀ SARANNO IL 40%…TRA 45 ANNI LA CLASSE DIRIGENTE DEL PAESE SARÀ IN MANO AI FIGLI DEGLI IMMIGRATI AFRICANI ….

    PARE SEMPRE PIÙ EVIDENTE…..CHE FARE?

  2. Da oggi in poi, mi autodefinirò Italica, e non più italiana. Poichè ormai la cittadinanza italiana la si concede a tutti !
    Italica è la mia Stirpe, e non desidero confondermi con chi non lo è.

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