Lampedusa: 50 eritrei protestano in strada “no all’identificazione”

Lampedisa – Un gruppo di migranti è scappato dal centro di accoglienza e si è riunito davanti la chiesa per il terzo giorno consecutivo di proteste.

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Alcune decine di eritrei sono scesi in strada a Lampedusa chiedendo di lasciare l’isola. Circa 50, tutti giovani, sfilano per le strade gridando “freedom”, “no finger prints” (no alle impronte digitali) e “Al Jazeera contact us”. Necessario l’intervento delle forze dell’ordine e la mediazione del sindaco Giusy Nicolini.

Ieri due ragazzi si erano buttati in acqua per protesta ed erano stati salvati dall’intervento degli uomini rana. Il gruppo di eritrei si trova nel centro d’accoglienza da oltre due settimane.



   

 

 

1 Commento per “Lampedusa: 50 eritrei protestano in strada “no all’identificazione””

  1. Certo che più tempo passa e più mi convinco che siamo diventati il paese di pulcinella grazie ai due politici di turno Incapaci, o forse perchè qualcuno ci deve mangiare con questi Clandestini, ma che cazzo dice non deve essere identificato, se non vuoi essere identificato immediatamente non su una nave ma su un aliscafo cosi e più veloce li scarichi in acqua sulle coste Libiche da dove sono saliti e te ne torni cosi abbiamo un problema in meno subito e gli altri si adeguano altrimenti stessa procedura, ma può essere che solo in Italia succedono queste cose, perché succedono? chi ci deve mangiare, ecc. ecc. vedete se fanno tutto quello che fanno in Italia nelle altre nazioni!

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