La banda del Freccia Rossa, così le Rom minorenni rubano in tutta Italia

 

Una vera e propria banda che ogni giorno si muove dai campi rom di Castel Romano e di via della Chimica a Latina per borseggiare e depredare turisti e passeggeri che affollano le stazioni ferroviarie. Un’attività che dalla Stazione Termini si sposta di volta in volta a bordo dei treni Freccia Rossa raggiungendo in qualche modo le stazioni di Venezia e Milano. Un viaggio durante il quale ad avere la peggio sono spesso i viaggiatori, ripuliti di quanto posseggono prima dell’arrivo a destinazione.

Proprio quattro di loro, di età compresa fra gli 11 ed i 14 anni, sono state fermate questa mattina dagli agenti dello Spe della Polizia Locale di Roma Capitale, impegnati in appositi servizi antiborseggio allo scalo ferroviario dell’Esquilino ed in Centro Storico.

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BANDA DEL FRECCIA – La Banda del Freccia Rossa, questo il nome con le quali vengono indicate dalle forze dell’ordine le baby borseggiatrici fermate questa mattina a Termini. Le stesse erano infatti state fermate dagli agenti della Polfer gli scorsi 2 e 5 ottobre mentre, in trasferta dai campi rom della Capitale, borseggiavano le vittime sia sul treno che nelle stazioni del capoluogo veneto e lombardo, dopo essere riuscite a viaggiare indisturbate sui convogli dell’Alta Velocità.

FINTE SCOLARE – Quattro fermi di polizia che ne seguono altrettanti, sempre effettuati dagli agenti diretti dal comandante Antonio Di Maggio nella mattinata di oggi. In particolare la banda, anche in questo caso composta da giovani minorenni residenti nei campi rom di via Pontina e Latina, sono state colte dai ‘caschi bianchi’ mentre, vestite da finte scolare con zaini in spalla e cartine di Roma in mano, infilavano le mani nelle borse dei turisti in fila sulla via Sacra, strada di accesso ai Fori Imperiali.

romatoday.it

RACKET GESTITO DAI GENITORI Un vero e proprio business gestito da una quartantina di famiglie rom (per lo più serbe, bosniache e romene) che gestiscono gli oltre 280 minori che ogni giorno arrivano nella Capitale a borseggiare o a commettere reati. Un sistema che consente singoli guadagni che vanno dai 200 euro ai 4mila euro al giorno. Delle vere e proprie professioniste dei reati predatori con alcune di loro che hanno il compito preciso di far sparire i soldi una volta rubati portandoli direttamente ai campi rom dove risiedono una volta accumulata una somma tale da poter creare grane in caso di fermo delle forze dell’ordine e di rinvenimento nelle tasche della ladre di considerevoli somme di denaro.

ESERCITO DI BORSEGGIATORI – Un vero e prorpio esercito di baby borseggiatrici che ogni mattina, invece di andare a scuola dove sono regolarmente iscritte, vanno a ‘lavorare’ alleggerendo turisti e ignari cittadini. Decine e decine di ragazze in età scolare, ben conosciute dai vigli urbani, dalla polizia e dai carabinieri con le forze dell’ordine che, in previsione del prossimo Giubileo della Misericordia, hanno intensificato i controlli antiborseggio nelle zona a rischio della Capitale.

 



   

 

 

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