Riscatto Greta e Vanessa, secondo la Boschi l’ANSA è una “fonte da verificare”

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“Il governo italiano ha appreso da fonti di stampa, tutte da verificare” la notizia di un presunto riscatto che sarebbe stato pagato per la liberazione delle due cooperanti italiane Greta e Vanessa. Lo ha detto il ministro per le Riforme e i rapporto con il Parlamento, Maria Elena Boschi, rispondendo al question tima alla Camera a nome del governo.”L’attendibilità – ha aggiunto Boschi – è tutta da dimostrare”.

Il ministro ha parlato di ‘congetture’ e aggiunto che attorno alla vicenda si “è prodotta una guerra mediatica con notizie prive di fondamento“.”Occorre molta prudenza – ha continuato il ministro – e evitare ogni possibile cassa di risonanza perchè ci sono altri comnnazionali sequestrati in aree di crisi”. Il governo, ha concluso il ministro Boschi, continuerà a fornire tutti gli elementi al Copasir.

Ma chi ha pubblicato la notizia del pagamento del riscatto? La fonte che, secondo la Boschi, sarebbe da verificare, è l’Ansa che ha diffuso dettagliatamente la notizia il 5 ottobre scrivendo

Per il rilascio di Greta e Vanessa, le due ragazze italiane rapite in Siria lo scorso anno, sarebbe stato pagato un riscatto di circa 11 mln di euro. Lo dicono fonti giudiziarie di Aleppo, secondo cui una delle persone coinvolte nel negoziato è stata condannata per essersi intascata circa metà del riscatto. Il “tribunale islamico” del Movimento Nureddin Zenki, una delle milizie già indicata come coinvolta nel sequestro, ha condannato Hussam Atrash, descritto come uno dei signori della guerra locali, capo del gruppo Ansar al Islam.

L’ANSA ha ricevuto una copia digitale del testo della condanna emessa il 2 ottobre scorso dal tribunale Qasimiya del movimento Zenki nella provincia di Atareb. Secondo la condanna, Atrash, basato ad Abzimo, la località dove scomparvero Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, si è intascato 5 dei 12 milioni e mezzo di dollari, equivalenti a poco più di 11 milioni di euro. I restanti 7 milioni e mezzo – affermano fonti di Atareb interpellate dall’ANSA telefonicamente – sono stati divisi tra i restanti signori della guerra locali.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/10/05/siria-pagati-11-milioni-per-il-riscatto-di-greta-e-vanessa_76456739-11ef-4744-af35-e0bf03485cbd.html

 



   

 

 

3 Commenti per “Riscatto Greta e Vanessa, secondo la Boschi l’ANSA è una “fonte da verificare””

  1. Faceva prima a dire che è una fonte da censurare.

  2. Ci sarebbe da ridere se non fosse da piangere…

  3. Quest’altra non dico cosa volevo dire, ma quale cooperanti ma ci faccia il piacere, ma come ca22o, si può fare solo in Italia amministrata da gente incompetente usano insabbiare, bugie, falsità, io dico un po di dignità in questa nazione non ne è rimasta nemmeno una briciola,

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