Immigrati, Merkel isolata: dopo l’accoglienza i dubbi, rifugiati violenti

 

“La cancelliera isolata”, titola oggi il maggiore quotidiano economico tedesco, Handelsblatt, su una foto con lo sfondo buio da cui emerge una cancelliera ingobbita e stanca. Oscurata per alcuni giorni dallo scandalo Volkswagen, la crisi dei migranti riemerge con ancora maggiore forza sulle prime pagine online dei quotidiani tedeschi, ma con toni molto diversi: dal vigore dello slancio solidale dei primi giorni alla difficile realtà e al timore di non farcela.

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E non a caso il tema riaffiora prepotentemente nel giorno in cui il gabinetto deve varare il “pacchetto-rifugiati”: regole più stringenti per l’accoglimento delle richieste di asilo, un rapido esame delle stesse, più soldi. Il pacchetto sarà sottoposto al parlamento dopodomani ed entrare in vigore già dal 1 novembre.

La Welt apre con un’intervista a un esponente della Cdu (il partito di Angela Merkel) che parla di “falsa tolleranza” nei confronti dei migranti e lamenta che i tedeschi “troppo spesso rinunciano ai loro valori”. Sulla Faz (Frankfurter Allgemeine Zeitung) si dà conto dei sospetti di infiltrazioni tra i rifugiati di estremisti islamici e dei loro tentativi di reclutamento. E per riassumere il clima, la Sueddeutsche Zeitung, principale quotidiano bavarese, titola: “Dopo il party di benvenuto, adesso comincia la vita quotidiana” per i rifugiati, titolo illustrato da una fotografia di una fila di migranti dal volto rassegnato, sperduto e sfinito.

Handelsblatt ricorda quel “ce la faremo”, scandito con orgoglio alcuni giorni fa dalla Cancelliera, ed esprime forti dubbi a riguardo, chiosando: a molti cittadini tedeschi quella frase “torna su amaramente”. Ciò che rende la situazione per Merkel “ancora più preoccupante”, è il fatto che anche il presidente della Repubblica, Joachim Gauck, abbia preso le distanze. Il giornale ricorda che Gauck, pur avendo mostrato comprensione nei confronti della politica migratoria di Merkel, ha sottolineato molto chiaramente i limiti della capacità di accoglienza della Germania e ha messo in risalto le enormi difficoltà del processo di integrazione: “Il nostro cuore è immenso, ma le nostre possibilità hanno un limite”, ha detto il presidente, sottolineando “le tensioni tra i neo-arrivati e i residenti”.

Quasi a confermare le sue parole, ieri a Calden in Assia, un diverbio tra migranti si è trasformato in violenti scontri con centinaia di uomini che si sono affrontati con bastoni e spranghe per diverse ore: il bilancio finale è stato di 14 feriti, fra questi anche 3 agenti.

Oggi la polizia ha arrestato a Suhl, in Turingia (ex Ddr), 16 migranti, alcuni dei quali accusati di tentato omicidio e lesioni corporali, per alcuni episodi di violenza estrema all’interno di un centro di accoglienza di migranti avvenuti due settimane fa, scatenati da una profanazione del Corano da parte di un migrante. Dalla vicina Sassonia, il ministro dell’Interno del Land, ha detto di temere che “i cittadini possano ribellarsi” dopo diversi episodi di grave violenza tra gruppi di migranti. (askanews)



   

 

 

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