Cristiani uccisi, migliaia di persone protestano in Centrafrica

Migliaia di persone hanno inscenato una protesta davanti al palazzo presidenziale a Bangui, nella Repubblica Centrafricana. I manifestanti, che sono stati dispersi dal contingente di caschi blu del Burundi, chiedevano che venisse ridispiegato l’esercito nazionale, per mettere fine alla peggiore ondata di violenze e scontri degli ultimi giorni, con almeno 21 morti.

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Sabato e’ stata una strage di cristiani nella ex colonia francese.
Musulmani, che hanno la loro roccaforte nel III quartiere (arrondissement) di Bangui hanno attaccato il V, abitato prevalentemente da cristiani: cercvano la rappresaglia dopo il ritrovamente del cadavere di un conducente di moto-taxi, un musulmano, che era stato ritrovato abbandonato in una strada vicino all’aeroporto.

Si tratta del peggior massacro dall’inizio dell’anno nella citta’ dove – in teoria – la sicurezza e’ garantita da truppe francesi – che vedono alcuni militari sotto inchiesta per sospetti casi di pedofilia – e caschi blu Onu.

Secondo il responsabile di un gruppo musulmano, la violenza CONTRO I CRISTIANI è esplosa dopo l’uccisione di un musulmano. Un esponente cristiano ha invece affermato che i cristiani non sono responsabili della morte del ragazzo e ha fatto a tutti un appello alla pace.



   

 

 

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