Federalberghi Ravenna: Niente contributi a chi ospita clandestini

Morrone (Lega Nord): «Bene le parole del presidente di Federalberghi Ravenna -
gli altri “colleghi” romagnoli ne prendano esempio. Stop al ménage
hotel-profughi. Chi sgarra va sanzionato.»

«Gli hotel della nostra riviera non scendano a patti con il business
dell’accoglienza. Le strutture ricettive romagnole non possono e non devono far
ricorso a queste forme di reddito assistito» – sull’inciucio “turismo e
accoglienza” interviene il Segretario leghista Jacopo Morrone che elogia le
parole del presidente di Federalberghi Ravenna, Nicola Scialfa, e ne auspica la
«massima condivisione da parte di tutti i rappresentanti del settore. Chi cede
alle “lusinghe” di prefetture e governo e si presta ad accogliere decine di
extracomunitari nei propri hotel concorre al depauperamento del nostro
territorio e ad una svalutazione del comparto turistico locale.»
«Per questo motivo fanno ben sperare le dichiarazioni di Scialfa – continua
Morrone – che spero fungano da scintilla per un’azione contestativa da parte di
tutti i nostri albergatori contro chi preferisce far quadrare i bilanci con i 30
euro di Alfano, piuttosto che investire sulla propria struttura differenziandone
l’offerta ricettiva.»
«A chi sgarra e ospita immigrati clandestini non vanno erogati ulteriori
contributi per l’avvio o il potenziamento della propria attività – conclude il
Segretario della Lega sull’onda delle recenti restrizioni approvate in Regione
Lombardia – bisogna sostenere chi fa turismo vero e non chi fa finta. »



   

 

 

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