Repubblica Ceca: attivisti xenofili filo-USA issano mutande al posto bandiera

 

Un gruppo di “artisti” della Repubblica Ceca ha sostituito la bandiera presidenziale che sventola sul Castello di Praga con un enorme paio di mutande rosse da uomo in segno di protesta contro il presidente Milos Zeman. Il gruppo “artistico”, denominato ‘Ztohoven’, specializzato in provocazioni, ha spiegato che la nuova bandiera è quella più appropriata “per un uomo che non si vergogna di niente”.

Negli ultimi giorni Zeman ha criticato i migranti che arrivano in Europa e, al ritorno da un viaggio in Cina, ha elogiato i leader del Paese.

Il gruppo di tre uomini di età compresa tra 33 e 41 anni, vestiti da spazzacamini, ha avuto accesso al tetto dell’Ufficio del Presidente, ma le mutande rosse sono state rapidamente rimosse dal personale e la polizia sta indagando sulla questione.

Il gruppo di sedicenti “artisti” ha anche pubblicato una poesia e un video contro il presidente Zeman per i suoi stretti legami con la Cina e la Russia.

Il portavoce del presidente, Jiří Ovčáček, ha condannato l’azione in un commento su Twitter dicendo che che nessuno aveva osato interferire contro i simboli dello Stato, nemmeno i sovietici.

In una dichiarazione precedente, il portavoce Jana Macalíková ha detto che i tre attivisti avevano precedenti penali

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