Centri di identificazione in Italia, la Merkel ci tratta come filtri di sigarette

 

L’europarlamentare della Lega Nord: “Con gli Hotspot la Merkel potrà scegliersi i profughi che vuole. A noi resteranno i clandestini”. Poi attacca la Mogherini: “L’unica politica Ue che esiste è quella di incentivare l’immigrazione clandestina e le morti in mare”.

Germany Italy

Bruxelles 15 settembre 2015 – L’aut aut di Angela Merkel (“Hotspot o niente quote”) per il parlamentare europeo della Lega Nord Lorenzo Fontana “è un vero e proprio ricatto, la Merkel accolla sull’Italia il peso dell’accoglienza. Ci tratta come filtri di sigarette: noi identifichiamo e ci teniamo i clandestini, lei si prende i veri profughi e nemmeno tutti, sceglie lei quali”.

Con tanto di ipocrisia: “La Cancelliera prima si è fatta bella parlando di accoglienza per 800 mila siriani, peraltro profughi e non clandestini – sottolinea Fontana –, ora messa alle strette da un’immigrazione oceanica, la stessa che l’Italia vive ogni giorno da due anni, chiude le frontiere, scaricando il problema su Italia, Grecia ed Ungheria. Lei però difende gli interessi tedeschi, se la Lega propone queste ricette per difendere quelli italiani è dipinta come razzista”.

E l’Ue? Non pervenuta, dice Fontana: “La Mogherini oggi in commissione Affari Interni del Parlamento europeo ci ha detto che l’Europa proseguirà con la stessa politica. Quale, di grazia? L’Ue sinora si è distinta solo per Triton e Mare Nostrum, che hanno favorito l’immigrazione clandestina e le morti in mare”.



   

 

 

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