Ungheria, emergenza immigrati: poteri speciali alla Polizia

UNGHERIA-IMMIGRATI

Il governo ungherese ha dichiarato lo stato di emergenza in due contee meridionali al confine con la Serbia a causa dell’arrivo di migliaia di migranti. La misura e’ stata annunciata alla stampa nella citta’ di Szeged dal portavoce del governo Zoltan Kovacs, dopo una riunione del Consiglio dei ministri. La polizia avra’ ora poteri speciali e la decisione apre le porte all’uso dell’esercito nel controllo della frontiera.

Dalla mezzanotte in Ungheria e’ entrato in vigore il nuovo reato che prevede fino a tre anni di carcere per chiunque ed a qualsiasi titolo tenti di entrare illegalmente nel Paese. La polizia ungherese ha gia’ effettuato 16 arresti mentre 9.380 migranti entrati dalla Serbia sono stati bloccati al confine. Dei 16 migranti arrestati, 9 sono siriani e 7 afghani. Cercavano di tagliare la recinzione allestita al confine con la Serbia: in questo caso la legge prevede una condanna a 5 anni di prigione, 3 per l’ingresso illegale nel Paese e 2 per danneggiamento.

La norma entrata in vigore dalla mezzanotte rende infatti un crimine anche solo danneggiare la nuova barriera di filo spinato alta 4 metri lungo i 175 km di confine con la Serbia.
Ben 30 giudici sono stati messi in stato di allerta pronti a processare per ‘direttissima’ chiunque sia colto a non rispettare la norma. Prima della riforma del codice penale decisa a fine agosto in Ungheria rischiavano la galera solo i trafficanti di esseri umani. Ma dopo lo tsunami di migranti che ha attraversato il Paese, in un clima di aperta ostilita’, diretto in Germania, il premier Viktor Orban ha deciso un ulteriore giro di vite. agi



   

 

 

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